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La somministrazione di lavoro

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14 L’assorbimento e/o rifiuto sociale della nuova generazione del diritto del lavoro scaturirà dalla capacità del diritto del lavoro di abbracciare o meno anche le nuove forme di tutela dei soggetti più deboli emerse dal nuovo contesto sociale, diventando l’impresa fordista e di conseguenza l’operaio-industriale non la conditio sine qua non della esistenza del diritto del lavoro. Al modello standard di lavoro subordinato si affiancano nuovi modelli di lavoro non più accomunati da interessi comuni, in quanto appartenenti ad un'unica classe sociale, ma eterogenei, accomunati nel bisogno della tutela diversificata. L’obiettivo della piena occupazione previsto dal vertice straordinario sull’occupazione di Lisbona 37 viene attuato dalla politica italiana derogando i cardini del diritto del lavoro raggiungendo un obiettivo prettamente italiano e non comunitario ossia un mercato del lavoro tra i più flessibili in Europa 38 . Le conseguenze di ciò ricadranno sulla collettività lavorativa mettendo in luce la compatibilità del grado di flessibilità raggiunto dal nostro paese con l’aspetto socio-culturale del lavoratore. La tesi si articola in due capitoli. Il primo capitolo, previa introduzione sull’osservazioni della evoluzione del tipo sociale-lavoratore accompagnato dall’intervento del legislatore italiano e comunitario, analizza la fattispecie interpositoria disciplinata dalla legge n. 1369/1960 nel rapporto di lavoro, oggi abrogata dal D. lgs. n. 276/2003. Nel secondo capitolo, previa indagine sui motivi della introduzione nel nostro sistema giuslavorista del lavoro temporaneo e della sua abrogazione, si perviene sia ad un’analisi del decreto legislativo n. 276/2003 e sia ad un confronto del suddetto decreto con la previgente legge n. 196/1997 e con il D. lgs. n. 368/2001. Infine le considerazioni conclusive: le ricadute del decreto legislativo n. 276/2003 – attuativo della legge delega n. 30/2001 di riforma del mercato del lavoro – in materia di qualità del lavoro nell’ordinamento giuslavorista e sulla collettività lavorativa. 37 Il Consiglio Straordinario di Lisbona sull’occupazione (2000), attraverso le Raccomandazioni sugli indirizzi di massima per le politiche economiche degli Stati membri e della Comunità, pone degli obiettivi di politica attiva per il lavoro, ossia interventi e sostegni che aiutino le persone a trovare un’occupazione, quali: 1) servizi di collocamento efficaci impostati su database moderni – Sil - ; 2) un maggior tasso di occupazione nei servizi; 3) il potenziamento dell’apprendimento lungo tutto l’arco della vita; 4) le pari opportunità. 38 Si v. Il Sole24ore del 7 giugno 2003, p. 2.

Anteprima della Tesi di Antonia Pulpito

Anteprima della tesi: La somministrazione di lavoro, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Antonia Pulpito Contatta »

Composta da 170 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.