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Il ruolo delle regioni nello sviluppo dell'e-government

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Il contesto - 17 - 1.1 Politiche europee per la Società dell’informazione L'inaugurazione di una politica coerente ed articolata in materia, inizia con la pubblicazione del già citato Libro Bianco “Crescita, competitività, occupazione” nella Comunità Europea, in cui venne sottolineata l'importanza delle trasformazioni in atto legate all’economia della conoscenza e alle nuove tecnologie digitali, indicando tra le maggiori opportunità la crescita economica, la competitività e la produttività, l'occupazione e una migliore qualità della vita per tutti i cittadini europei, oltre ad una maggiore coesione tra i paesi membri. La relazione “L'Europa e la Società dell’Informazione globale”, meglio nota come “Rapporto Bangemann” e redatta per il vertice di Corfù del 1994, sottolinea i vantaggi offerti dalla Società dell’informazione, già individuati dal Libro Bianco, e soprattutto mette in guardia dai rischi che potrebbero derivare da un ritardo dell’Europa nel recepire le opportunità dei cambiamenti in atto, soprattutto per quanto riguarda il digital divide. Al di là delle considerazioni di principio, il rapporto proponeva dieci progetti prioritari d’applicazione, divenendo la base per la stesura, nel giugno 1994, del primo Piano d’Azione relativo alla Società dell’informazione dell'UE, "Verso la Società dell’informazione in Europa", i cui principali obiettivi erano: - la piena liberalizzazione dei servizi e delle infrastrutture delle telecomunicazioni, - il consolidamento e il ri-orientamento dei programmi di ricerca TlC 6 , - l'integrazione della nuova dimensione della SI in tutte le politiche comunitarie. Nonostante il successo della fase iniziale, nel 1999 la Comunità Europea sentì l’esigenza di dare un nuovo impulso a queste politiche per adeguarsi al cambiamento degli scenari. Sull’onda di questa revisione, venne lanciata da Romano Prodi 7 , l’iniziativa “e-Europe - Una Società dell’Informazione per tutti” in previsione del Consiglio Europeo straordinario di Lisbona (23-24 marzo 2000). Il nome dell’iniziativa chiarisce lo scopo di portare i benefici della SI a tutti i cittadini europei: il crescente sviluppo di Internet e la crescita dell’economia basata sulle conoscenze deve coinvolgere tutta la popolazione europea, proprio per evitare sviluppi a diverse velocità e diseconomie. Il Consiglio europeo, nel marzo 2000, ha fissato per il 2010 l’obiettivo strategico di trasformare l'Unione Europea in un’“economia basata sulla conoscenza più 6 TlC, gamma di servizi, applicazioni e tecnologie che ricorrono a vari tipi d’attrezzature e software spesso, servendosi di reti di telecomunicazioni. 7 Presidente della Commissione Europea

Anteprima della Tesi di Alessia D'alonzo

Anteprima della tesi: Il ruolo delle regioni nello sviluppo dell'e-government, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Alessia D'alonzo Contatta »

Composta da 285 pagine.

 

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