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Mediazione ed interposizione nella disciplina dei rapporti di lavoro dopo il d.lgs. 10 settembre 2003, n. 276

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MEDIAZIONE ED INTERPOSIZIONE NELLA DISCIPLINA DEI RAPPORTI DI LAVORO DOPO IL D.LGS. 10 SETTEMBRE 2003, N. 276 10 I lavoratori subordinati sono visti come una fascia debole della popolazione e le garanzie poste dalla legge non riguardano soltanto le condizioni dell’ambiente in cui essi prestano la loro opera, ma, soprattutto, mirano a dare una certa stabilità all’attività da loro svolta. In tale contesto, sembrano passare in secondo piano le esigenze delle imprese. Una gestione economicamente vantaggiosa dell’attività d’impresa comporta, infatti, la facoltà di variare e, soprattutto, ridurre, i costi fissi a seconda delle esigenze della produzione e, inoltre, richiede il continuo aggiornamento del know-how a disposizione della medesima impresa 10 . Si assiste, piuttosto, ad una espansione della fattispecie del lavoro subordinato su due fronti: da un lato, l’estensione della visione vincolistica ha rappresentato per i lavoratori un incentivo a rivendicare la natura subordinata del rapporto, dilatando la fattispecie; dall’altro lato, invece, il fatto che la disciplina del lavoro subordinato prescinda dalla posizione di dipendenza economica e di debolezza contrattuale del prestatore di lavoro, include, in tal modo, nell’area della relativa tutela, ogni lavoratore, alla sola condizione che sia qualificato come lavoratore 10 In un mercato del lavoro totalmente flessibilizzato, infatti, le imprese acquistano esattamente la quantità di forza lavoro che serve ai loro programmi produttivi, adattandoli in tempo reale alle esigenze dei mercati di sbocco dei prodotti. Ciò significa, tuttavia, che la flessibilità, in questa prima fase, riduce l’occupazione piuttosto che aumentarla. L’incremento della produzione viene in questo caso interamente alimentato dall’incremento della produttività, non della forza lavoro occupata, che, pertanto, aumenta in misura meno che proporzionale rispetto all’aumento della produzione.
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Informazioni tesi

  Autore: Francesco D'amora
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Libera Univ. Internaz. di Studi Soc. G.Carli-(LUISS) di Roma
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Roberto Pessi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 335

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