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La gestione dell'acqua e i fallimenti della privatizzazione idrica in alcuni PVS

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10 Possiamo classificare gli usi dell’acqua in funzione del livello di consumo che implicano: - usi che comportano un trasferimento quantitativo tra diversi bacini (ad esempio, l’acqua usata per il raffreddamento degli impianti produttivi evapora e si disperde nell’atmosfera). Il prelievo per il trasferimento a lunga distanza sottrae acqua ad un bacino per riversarlo in un altro; - usi che comportano un prelievo temporaneo dell’acqua e la sua restituzione allo stesso bacino ma con caratteristiche potenzialmente inquinanti; - usi che comportano un prelievo temporaneo dell’acqua e la sua restituzione senza pericolo di inquinamento (ad esempio l’acqua prelevata per uso idroelettrico); - usi per i quali è necessario che l’acqua esista e che sia di una certa qualità, ma che non comportano prelievi e scarichi (navigazione, pesca, attività ricreative, conservazione degli ecosistemi). Questa classificazione è effettuata in base all’effettiva trasformazione della qualità e della quantità delle risorse idriche disponibili su un dato territorio. Occorre poi considerare che molti di questi usi, pur non comportando alterazioni rilevanti della qualità o della quantità delle risorse, richiedono, tuttavia, una trasformazione del territorio. Essa, a sua volta, interferisce con i cicli naturali e con gli equilibri idrogeologici in diversi modi, pensiamo ad esempio alla costruzione di una diga per la produzione di energia idroelettrica. L’ uomo da sempre ha cercato un controllo ravvicinato sul possesso di sufficienti risorse idriche . Questa esigenza si è tradotta fin da subito con l’intervento delle istituzioni sociali. Il settore dell’acqua rappresenta, forse, la più vistosa eccezione al principio secondo cui il mercato e la libera concorrenza costituiscono il più efficace sistema di allocazione di una risorsa tra i diversi usi concorrenti: possiamo osservare che in tutte le società (almeno, in tutte le società che hanno dovuto affrontare problemi di scarsità delle risorse idriche) l’allocazione dell’acqua è stata realizzata tramite un controllo diretto esercitato a vario titolo dalla collettività, per mezzo delle sue istituzioni.

Anteprima della Tesi di Francesco Ferlisi

Anteprima della tesi: La gestione dell'acqua e i fallimenti della privatizzazione idrica in alcuni PVS, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Francesco Ferlisi Contatta »

Composta da 89 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.