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Trattamento e reinserimento sociale dell'omicida

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14 Possono fermare questo processo coloro i quali, al momento dell’arresto (etichettamento), si trovano ancora nella possibilità di scegliere una via alternativa che li riammetta nella comunità convenzionale. Becker (1987) sostiene che il passo finale nella carriera di deviante è l’entrare a far parte, in maniera stabile, di un gruppo deviante organizzato. All’interno di questo tipo di compagine, il giovane adepto arriva gradualmente a percepire se stesso come deviante e a strutturare una nuova identità personale basata su un nuovo sistema di valori. Questo processo è favorito dal fatto che i membri del gruppo affrontano gli stessi problemi e sentono di essere orientati verso un comune destino. Lemert (1981) fornisce un ulteriore apporto allo studio delle carriere criminali, ponendo al centro della sua teorizzazione il controllo sociale come variabile indipendente nello studio delle azioni devianti ed operando una distinzione tra “deviazione primaria” e “deviazione secondaria”. Nel primo caso il soggetto attua un comportamento illecito, di cui riconosce la pericolosità, ma che non considera come un aspetto stabile della sua personalità. Egli trova delle spiegazioni e delle giustificazioni per il proprio agire, affinché non sia costretto a mutare la definizione che dà di se stesso. La “deviazione secondaria” consiste nel comportamento deviante realizzato in risposta ai problemi di stigmatizzazione, degradazione ed isolamento derivanti dalla reazione sociale e comporta, per il soggetto, la riorganizzazione della propria identità e l’immedesimazione nel ruolo attribuitogli. Da questo momento la condotta deviante diverrà strumento di difesa, di attacco o di adattamento nei confronti dei problemi creati dalla reazione sociale stessa. Lemert (1981) afferma, infatti, che “la devianza viene stabilizzata entro ruoli sociali e perpetuata proprio dalle forze destinate ad eliminarla o a controllarla”. Reckless (1961) si sofferma in modo particolare su tre tipi di carriera criminale, quelle che egli ritiene coinvolgano gran parte dei fenomeni delinquenziali.

Anteprima della Tesi di Marta Turnu

Anteprima della tesi: Trattamento e reinserimento sociale dell'omicida, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Marta Turnu Contatta »

Composta da 258 pagine.

 

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