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Il pegno rotativo

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11 Ribadita la realità del pegno come caratteristica inderogabile, non si può, però, escludere la “possibilità di salvaguardare, con apposite convenzioni, la continuità della garanzia, nonostante il variare dei beni che ne costituiscono l’oggetto” e negare “la rilevanza giuridica di pattuizioni le quali prevedano, rispetto a tali rapporti, la sostituzione, totale o parziale, dell’oggetto della garanzia, salvaguardando la continuità del rapporto (…) Il principio di tipicità dei diritti reali (…) non toglie spazio all’autonomia privata ai fini della concreta determinazione del contenuto delle situazioni reali astrattamente previste dalla legge, sia pure nel rispetto dei suoi caratteri essenziali” 11 . Si può concludere, quindi, che sebbene non sia possibile qualificare il pegno rotativo come un contratto atipico consensuale, si può attribuire all’autonomia privata la possibilità di inserire nel regolamento contrattuale un patto di rotatività dei beni dati in garanzia, patto che, naturalmente, deve rispettare i limiti della determinazione dell’oggetto del contratto (art. 1346 c.c.) e della “sufficiente indicazione del credito e della cosa” (art. 2787, terzo comma, c.c.). Il testo normativo ha creato non pochi problemi alla dottrina e alla giurisprudenza proprio in relazione alla previsione della “sufficiente indicazione della cosa” e dell’operare del diritto di prelazione nelle garanzie rotative. Inizialmente la dottrina si è dimostrata restia ad accettare la figura del pegno rotativo; infatti, mentre era considerato unanimemente impossibile produrre l’effetto della prelazione con tale fattispecie, molto dibattuta era l’analisi della nullità o meno della clausola di rotatività. In tal senso, Gorla affermava esplicitamente l’invalidità della clausola di rotatività in quanto il dettato legislativo richiedeva 11 Sentenza della Cassazione Civile, Sez. I, 28 maggio 1998, n. 5264.

Anteprima della Tesi di Valeria Orlando

Anteprima della tesi: Il pegno rotativo, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Valeria Orlando Contatta »

Composta da 128 pagine.

 

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