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L'etichetta come vantaggio competitivo per le imprese alimentari

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compaiono sulle etichette dei prodotti acquistati. Tale opera d’educazione può essere svolta a vari livelli e a qualsiasi titolo o modalità. In diversi centri di confezionamento è, ormai, diventata consuetudine arricchire le etichette di informazioni, proponendo, sui sacchetti da 1 kg, uno spazio con una descrizione merceologica del prodotto. Discorso analogo andrebbe fatto per i pomodori. Le categorie vengono stabilite in base alla forma, alla colorazione, al numero di difetti e al tipo d’imballaggio. Le regole di derivazione europea prevedono che i frutti devono essere sani, puliti, senza umidità e senza odori o sapori strani. Le partite devono essere rispondenti a determinati requisiti, essere omogenee, ovvero composte da frutta o verdura di dimensioni, varietà, qualità, categoria, colorazione e grado di maturazione. La categoria Extra, infatti, viene assegnata quando la frutta o la verdura non presenta difetti estetici. Per la I sono tollerate alcune imperfezioni che, ovviamente, aumentano per la II. Nel

Anteprima della Tesi di Francesco Sancineto

Anteprima della tesi: L'etichetta come vantaggio competitivo per le imprese alimentari, Pagina 5

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Manageriali

Autore: Francesco Sancineto Contatta »

Composta da 118 pagine.

 

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