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Il riparto della funzione legislativa fra lo Stato e le Regioni ordinarie

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11 Ad un siffatto scenario si aggiungano ulteriori “zavorre” di carattere giuridico dalle quali emerge l'assoluta incapacità del Titolo V, così come previsto nella sua impostazione originaria, di soddisfare eventuali spinte autonomistiche locali. In particolare, si pensi alla fittissima trama di limiti imposti al legislatore regionale, e ai controlli preventivi sul loro rispetto da parte del Governo, alla pratica delle leggi-cornice dettagliate, aventi carattere dispositivo-suppletivo rispetto ad un successivo (ma in realtà solo eventuale) intervento del legislatore regionale, e, non ultima, la stessa utilizzazione di clausole generali di incerta interpretazione e applicazione per la definizione di quei “cippi confinari” 37 che ripartivano la competenza normativa tra Stato e Regioni. Quanto (se pur brevemente) esposto, non lascia dubbi su come la sostanziale desuetudine del Titolo V 38 sia il punctum crucis della crisi che ha attraversato (e sta attraversando) il nostro ordinamento; una crisi, quella dello Stato-nazione, che si innesta in uno scenario riguardante la maggior parte dei paesi nella nuova geopolitica della fine del ‘900 39 . Dal secondo dopoguerra ad oggi, s’è avvertita, infatti, in Europa e nel mondo, una generale reazione allo statalismo, e si è azionata una generalizzata presa di coscienza di quanto il centralismo esasperato 37 R. BIN, Le potestà legislative regionali, dalla Bassanini ad oggi, cit., 614. 38 Sul punto cfr. A. D’ATENA, Le vicende del regionalismo ed i problemi della transizione al federalismo, cit., 17 ss., e R. BIN, Le potestà legislative regionali, dalla Bassanini ad oggi, cit., 615, l’autore si spinge oltre, definendo le autonomie locali “decostituzionalizzate”, in considerazione del ruolo primario svolto dalla legge ordinaria, dalla prassi e dalla stessa giurisprudenza costituzionale rispetto ai dettami del Titolo V della Costituzione. 39 Cfr. in proposito G. MIGLIO, Modernità del federalismo, pubblicato su Il Sole-24 Ore del 10 luglio 1990, con il titolo: Ma è nel federalismo che emerge la modernità; G. TREMONTI, La questione federale, in rete: www.fedlib.it, l’autore parla a riguardo di una crisi vasta quanto è stata quella dell’Ancien Regime della fine del ‘700; ci troviamo a vivere un periodo storico in cui “lo Stato-nazione è troppo piccolo, rispetto ai fenomeni che si sviluppano su scala mondiale, e troppo grosso, rispetto alle esigenze di governo locale.
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Il riparto della funzione legislativa fra lo Stato e le Regioni ordinarie

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Informazioni tesi

  Autore: Alessandro Ciliberti
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Foggia
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Marco Olivetti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 168

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