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Ritratto d'attrice: Isa Danieli, dall'esordio teatrale all'incontro con la drammaturgia contemporanea

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10 L’atmosfera del San Ferdinando la impressionò molto. Il silenzio che vi regnava era quello raccolto e mistico di una chiesa; l’odore era completamente diverso da quello dei teatri di provincia nei quali aveva recitato. Il palcoscenico era enorme. Isa Danieli fu scortata da Carlo Argeri nel camerino di De Filippo che, le venne detto, avrebbe dovuto chiamare “O’ Direttò”, il direttore, il capo assoluto. Non esisteva la democrazia in teatro, la figura del direttore assommava quelle che oggi sono due figure nettamente distinte: il regista e il direttore artistico. Leggeva copioni e sceglieva il repertorio, assegnava le parti, stabiliva i programmi settimanali, la data delle prime, il numero delle repliche, gli orari di prova, l’ordine del giorno, teneva la disciplina all’interno della compagnia, dirigeva le prove e metteva in scena il repertorio: seguiva lo spettacolo da prima della sua nascita. La sera stessa avrebbe dovuto debuttare in Napoli Milionaria!, nella parte di una delle due amiche di Gennaro Jovine, ma la ragazza con cui avrebbe dovuto dire le sue poche battute ancora non era arrivata e lei dovette fare le prove del pomeriggio proprio con Eduardo De Filippo e la suggeritrice che le dava la parte. Il ruolo del suggeritore, anche se ormai in declino, continuava ad essere molto importante nel teatro tradizionale. Il cupolino al centro del palcoscenico, sotto al quale si nascondeva il suggeritore, non esisteva più, ma da dietro le quinte continuava il bisbigliare incessante. Il rapporto tra la compagnia e il suggeritore si stava sfaldando col tempo, anche perché il repertorio di Eduardo De Filippo era abbastanza stabile, gli attori conoscevano già le parti che avrebbero interpretato e essere continuamente rimbeccati li rendeva nervosi. Isa Danieli, provenendo dalla sceneggiata, che cambiando continuamente testo vedeva nel suggeritore una figura decisiva, non ebbe problemi con l’assistente di Eduardo De Filippo. Il personaggio che Isa Danieli interpretò la sera del suo debutto era Teresa, una ragazza molto sveglia, amica di Maria Rosaria Jovine. All’inizio del secondo atto Isa Danieli, doveva entrare in scena con uno sketch molto divertente basato sulla napoletanizzazione della lingua parlata dai soldati americani con cui Teresa e le sue amiche amoreggiano. La scena prevedeva anche uno spintone ammiccante tra Teresa e Margherita, sua amica e spalla, la cui interprete quel giorno non era ancora arrivata alle prove, quindi avrebbe dovuto confrontarsi fisicamente col maestro.

Anteprima della Tesi di Barbara Tinghi

Anteprima della tesi: Ritratto d'attrice: Isa Danieli, dall'esordio teatrale all'incontro con la drammaturgia contemporanea, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Barbara Tinghi Contatta »

Composta da 120 pagine.

 

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