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Ritratto d'attrice: Isa Danieli, dall'esordio teatrale all'incontro con la drammaturgia contemporanea

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13 La sera, quando ormai tutta la compagnia era andata a riposare, lui riguardava il girato e seguiva il lavoro del montaggio. «Nessun attore italiano recitò tanto in televisione quanto lui» 21 . «In televisione Eduardo lavorava esattamente come in teatro anche perché queste sue commedie oramai erano dei testi talmente collaudati, che si sapeva perfettamente a che punto arrivava la risata, erano come dei concerti» 22 . Nel 1956 interpretò per la Rai- Televisione italiana a Milano, il Dono di Natale, tratto da una novella di Cechov, poi Quei figuri di tanti anni fa e Miseria e Nobiltà. Gli studi televisivi non erano ancora finiti, le riprese avvenivano in diretta. A quel momento risale anche l’esordio di Luca De Filippo che allora aveva sette anni e cominciò, come tutti i figli degli attori, interpretando Peppinello di Miseria e Nobiltà al Teatro Odeon di Milano. A Napoli, in occasione della diretta, misero uno schermo gigante in piazza perché ancora nessuno aveva l’apparecchio televisivo nella città partenopea e tutti accorsero, compresa la madre di Isa Danieli, che si commosse e si impressionò vedendo la figlia. Dopo l’esperienza pionieristica alla Rai, decide di lasciare il San Ferdinando per crescere artisticamente, magari cambiando il ruolo (la cameriera) che ormai le stava stretto. Sente il bisogno di imparare a cantare, a ballare, a muoversi in scena: vuole essere padrona della propria personalità scenica. Così decide di confrontarsi con l’avanspettacolo. « Perché la compagnia che ti dà sicurezza non ti dà la possibilità di fare nuove esperienze, ormai sapevo già che Eduardo faceva la commedia, io facevo la parte o della cameriera o della ragazzina e basta. Erano commedie bellissime straordinarie: Miseria, Non ti pago, Core mio… Dopo tanti anni ho fatto le parti della prima donna, ma questo è accaduto quando avevo quarant’anni passati. Sentivo, pur essendo giovane, che per imparare non bisogna fermarsi, altrimenti resti protetta, sicura. Pian piano sarei cresciuta, avrei avuto una parte più grande, poi ancora più grande… Però cosa m’avrebbe dato? Se volevo fare questo mestiere si devono toccare anche altri argomenti, altri autori, altri registi, altrimenti non si può. È stata una scelta difficile.» 23 . 21 Italo Moscati, da Il cattivo Eduardo, Un artista troppo amato e troppo odiato, op. cit., pp 101. 22 Intervista a Angelica Ippolito, pubblicata su http://w3.uniroma1.it. 23 A colloquio con Isa Danieli in Appendice V.

Anteprima della Tesi di Barbara Tinghi

Anteprima della tesi: Ritratto d'attrice: Isa Danieli, dall'esordio teatrale all'incontro con la drammaturgia contemporanea, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Barbara Tinghi Contatta »

Composta da 120 pagine.

 

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