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Successi e limiti del Patto di Stabilità e Crescita

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metodo per assicurare la disciplina fiscale nel breve e nel medio periodo, in particolare nel caso in cui un paese si trovi ancora nella fase di transizione verso l’obiettivo di medio termine di “vicinanza al pareggio o in surplus”. Il quarto capitolo elenca nella prima parte le critiche più importanti rivolte verso il Patto. In particolare al PSC viene rimproverata la riduzione della flessibilità dei bilanci, il suo operare asimmetricamente, la mancanza di sanzioni per le politiche fiscali che sono motivate politicamente, la riduzione degli investimenti, la mancanza di una posizione fiscale aggregata, la poca attenzione alle riforme strutturali(par. 4.1). Nei paragrafi 4.2-4.3-4.4-4.5-4.6-4.7 vengono, invece, riportate le principali proposte di riforma del Patto presentate in letteratura o da autorità istituzionali. In particolare, l’aumento della disciplina dei mercati finanziari, le riforme procedurali, le riforme istituzionali, l’introduzione di regole di spesa, l’introduzione della Golden Rule, la scelta di un obiettivo di bilancio per l’area euro nel suo insieme, l’attenzione al livello del debito ed alla sua sostenibilità, l’introduzione di un Patto di sostenibilità del debito pubblico, la proposta della Commissione Europea affinché il Patto non contrasti con le necessarie riforme strutturali. Nell’ultimo paragrafo vengono trattate le proposte che mirano ad una più efficiente interpretazione delle regole già esistenti, le proposte sono di articolare l’obiettivo di medio termine tenendo conto delle caratteristiche di ogni paese, il miglioramento della trasparenza, il contrasto dei comportamenti scorretti durante i periodi di crescita, l’applicazione non partigiana delle regole(par. 4.8).    

Anteprima della Tesi di Giovanni Francioso

Anteprima della tesi: Successi e limiti del Patto di Stabilità e Crescita, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Giovanni Francioso Contatta »

Composta da 103 pagine.

 

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