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Successi e limiti del Patto di Stabilità e Crescita

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Capitolo 1: Le regole fiscali nell’Uem 1.1 Sintesi delle trattative sul PSC La proposta di un Patto di Stabilità per l’Europa fu avanzata dall’allora Ministro delle finanze tedesco Theo Waigel nel Novembre del 1995. La proposta venne criticamente analizzata dalla Commissione all’inizio del 1996. La Commissione sottolineò infatti che le politiche di bilancio erano destinate ad assumere, nell’Uem, un ruolo determinante ai fini della stabilizzazione ciclica e dell’assorbimento degli shock asimmetrici, a causa della rinuncia, da parte dei singoli paesi, allo strumento del tasso di cambio ed all’autonomia della politica monetaria. Secondo la Commissione, quindi, le politiche di bilancio nazionali avrebbero dovuto mantenere margini adeguati di flessibilità per contrastare efficacemente gli sfasamenti ciclici e per consentire l’assorbimento dei “disturbi specifici” nazionali. La Commissione suggerì di prevedere una certa differenziazione negli obiettivi di bilancio di medio periodo e ritenne che la proposta tedesca fosse inidonea a garantire un’efficace politica di bilancio anticiclica e di contrasto delle emergenze economiche. L’intento era chiaro: mentre i criteri del trattato di Maastricht , 3% del Pil per il deficit e 60% per il debito, avevano valore per l’ingresso nell’Unione Economica e Monetaria, il governo tedesco temeva che una volta entrati nell’euro, i paesi tradizionalmente indisciplinati sul fronte della finanza pubblica, tornassero alle vecchie abitudini: con conseguenze per la stabilità macroeconomia dell’Uem e inevitabili ripercussioni sul tasso di cambio della nuova moneta. L’idea del Patto è quella di trasformare i criteri d’ingresso del Trattato in regole che garantiscano permanentemente la disciplina di bilancio nell’area dell’euro.

Anteprima della Tesi di Giovanni Francioso

Anteprima della tesi: Successi e limiti del Patto di Stabilità e Crescita, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Giovanni Francioso Contatta »

Composta da 103 pagine.

 

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