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L'apprendimento organizzativo come capacità evolutiva. Il caso di un'impresa a rete.

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essere considerate uno strumento analitico poiché corrispondono ad una categoria di medio livello: non stiamo osservando un’attività rigidamente definita o una specifica forma di interazione - in quanto si eluderebbe la diffusa continuità del tempo e fra le persone, così come fra le comunità, entro cui le attività vengono definite e gli eventi di apprendimento si consolidano, integrandosi nella formazione delle pratiche e delle identità - né un aggregato generalmente definito che possa essere astrattamente storico o sociale - in cui sarebbero trascurate le cruciali discontinuità fra i vari spazi dove si colloca in modo rilevante l'apprendimento, attraverso l'enfatizzazione della sovrastante continuità di una configurazione che viene reificata col nome di se stessa. La nozione di practice dunque va riferita al livello di una struttura sociale che riflette un apprendimento condiviso. E' nel contempo un livello di analisi ed un livello di esperienza. Lo sviluppo di una practice concerne la questione di mantenere un sufficiente impegno reciproco nel perseguire insieme l'attività di condividere qualche significativo apprendimento. L'apprendimento così dipende dal tipo di relazioni - località, prossimità, distanza - e si indebolisce quando esperienza e competenza sono troppo addossate e quando sono troppo distanti. L’organizzazione in se stessa può essere definita come un’”istituzione", mentre una costellazione di attività è ciò che rende viva l'organizzazione e che spesso emerge come risposta al disegno organizzativo. Il progetto istituzionale e la practice mantengono la loro propria identità come fonti di una struttura: l'informale non è senza forma, ma la sua forma è emergente, riflettendo la logica dell'improvvisazione che si riferisce alla negoziazione del significato. Così un'organizzazione è l'incontro di due fonti strutturali: il progetto della struttura istituzionale e la struttura emergente della practice. Il principio fondamentale di un progetto organizzativo consiste nel creare canali comunicativi fra le pratiche, come pure astrazioni istituzionali affinché queste pratiche possano esprimere la loro esistenza vitale: coordinare molteplici intelligenze entro un processo di apprendimento organizzativo. Condividere una visione, pertanto, significa essere in grado di vedersi l'un l'altro mentre si hanno in vista obiettivi comuni. Il valore di un dispositivo per l'apprendimento istituzionalizzato spesso risiede molto più nella sua capacità potenziale di costruire una comunità, che nelle intenzioni pedagogiche del suo curriculum. Vi è enorme differenza tra l'organizzare lezioni formative che si suppone coprano la totalità degli interventi formativi e ricercare tempi educativi come risorsa per la pratica di comunità di apprendimento che si incaricano del loro apprendere. Le comunità di pratica sono assetti organizzativi che dimostrano gli investimenti in un reciproco impegno. L'apprendimento che esse incarnano costituisce la competenza delle organizzazioni ed il loro sviluppo è essenziale a quello di tali competenze. Il CAPITOLO SESTO si occupa di UN CASO: quello di un’impresa di servizi del settore bancario che, da un’originaria dimensione locale, agli inizi del secolo precedente, si è evoluta ad impresa-rete, ottenendo risultati vantaggiosi e redditizi, grazie ad un costante monitoraggio dell’ambiente e all’oculatezza delle strategie adottate. La fondamentale intuizione manageriale, emersa nel far fronte ad un contesto che implementava un nuovo e differente processo evolutivo dei mercati finanziari, ha portato alla creazione di una struttura reticolare dell’organizzazione che, globalmente, si esprime attraverso l’elaborazione e la definizione del disegno imprenditoriale unitario (D.I.U.) entro il primo livello strutturale (configurato nel Consiglio di Amministrazione e dalla Direzione Generale afferenti all’impresa Capo-Gruppo a cui è altresì demandata la responsabilità dell’andamento complessivo di tutta la rete) ed un secondo livello – istituito come supporto alla Capo Gruppo nella definizione, governo e controllo del D.I.U – cui è invece delegata la responsabilità del coordinamento delle Direzioni. Questo secondo livello (configurato nel Consiglio di

Anteprima della Tesi di Brunella Giacomoli

Anteprima della tesi: L'apprendimento organizzativo come capacità evolutiva. Il caso di un'impresa a rete., Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Brunella Giacomoli Contatta »

Composta da 284 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.