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Strategie di internazionalizzazione delle imprese del prêt à porter di lusso italiane

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Strategie di internazionalizzazione delle imprese del prêt à porter di lusso italiane 8 Negli anni Novanta appare critico il controllo della distribuzione, e ciò ha portato molte imprede del settore ad adottare politiche di ingresso diretto nel mercato estero, rivedendo le precedenti strategie al riguardo. Il canale breve, però, comporta il sostenimento di enormi investimenti e costi di investimento, nonchè di altri costi di immagine, per l’acquisto di immobili o di boutique, per la ristrutturazione, il design, l’arredo, il lancio pubblicitario. Se si considera poi che le nuove boutique hanno dimensioni impressionanti, si capisce la necessità di reperire ingenti risorse finanziarie da parte delle imprese del prêt à porter di lusso. Inoltre, oggi appare critico il problema della istituzionalizzazione della griffe, essendo gli stilisti italiani ormai tutti nella mezza età e oltre, e il problema della successione stilistica all’interno della Maison. Il controllo diretto delladistribuzione finale e l’istituzionalizzazione della griffe portano alla necessità di managerializzare le imprese considerate, che, fino ad oggi, hanno avuto un assetto familiare, più che imprenditoriale. Molte aziende si stanno muovendo nella direzione di una ristrutturazione organizzativa, con l’accorpamento di numerose società in poche società di proprietà di un’unica holding; l’assunzione di manager prestigiosi ed esperti in mercati internazionali; l’assunzione di personale specializzato e qualificato per l’uso dei sistemi informativi richiesti per la gestione dei numerosi punti vendita di proprietà. Alcune aziende poi, come la Gianni Versace S.p.A. e la Giorgio Armani S.p.A., controllano direttamente anche alcune aziende di produzione, o progettano di farlo. Tutto questo viene fatto in vista di un consolidamento delle posizioni raggiunte nei mercati internazionali e della conquista di buone posizioni, come first entrants, in mercati in via di sviluppo, per conquistare la fedeltà dei ricchissimi consumatori di questi paesi. Attraverso il percorso intrapreso, abbiamo dimostrato le ipotesi iniziali di un mutamento di paradigma delle imprese del prêt à porter di lusso, e ciò ci ha indotto a proporre delle conclusioni circa le conseguenze che il processo di cambiamento avrà. Il controllo della distribuzione e dell’immagine, la managerializzazione delle imprese e l’assunzione di manager esperti e capaci, richiedono ingenti risorse finanziarie, che le imprese del prêt à porter di lusso, nonostante le loro ottime capacità di autofinanziamento e gli elevati margini di guadagno, non sono in grado di produrre da sole.

Anteprima della Tesi di Silvia Bianchi

Anteprima della tesi: Strategie di internazionalizzazione delle imprese del prêt à porter di lusso italiane, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Silvia Bianchi Contatta »

Composta da 388 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.