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Equazioni di evoluzione di processi aleatori in meccanica classica e quantistica

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Cap.1 Introduzione 2 Università degli Studi di Genova 1.1.Moto Browniano classico “While examining the form of these particles immersed in water, observed many of them very evidently in motion. These motions were such as to satisfy me . . . that they arose neither from currents in the fluid, nor from its gradual evaporation, but belonged to the particle itself. “ Queste le parole di Robert Brown, nel 1827, pronunciate dopo avere visto i movimenti incessanti delle particelle di polline sospeso in acqua. Brown (1773-1858), botanico scozzese, non fu il primo ad osservare tale moto ; precedentemente Needham e Von Gleichen lo notarono ma Brown fu l’unico ad insistere con osservazioni sistematiche su tale fenomeno. Le molecole del liquido, nel loro moto disordinato di agitazione termica, urtano da ogni lato la particella di polline e perciò, in media, gli urti dovrebbero compensarsi ; ma per il carattere statistico del fenomeno la compensazione in realtà non è mai perfetta, e vista al microscopio ( in opportune condizioni di illuminazione) la particella manifesta piccoli spostamenti casuali ( a zig-zag) e dimostra così di partecipare al moto delle molecole, fornendone una prova sia pure in scala modificata.

Anteprima della Tesi di Stefano Giordano

Anteprima della tesi: Equazioni di evoluzione di processi aleatori in meccanica classica e quantistica, Pagina 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Stefano Giordano Contatta »

Composta da 172 pagine.

 

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