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La posizione istituzionale della CONSOB e i suoi poteri di normazione secondaria

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8 pressato dall’alto e dal basso, esemplificato in una visione plastica con la figura del “sandwich”, cerca di interpretare con schemi concettuali tradizionali una realtà che pur riconosce essere profondamente mutata: gli schemi di un sistema verticale nel quale ogni fonte trova legittimazione da quella gerarchicamente superiore e rappresenta il presupposto che valida quella gerarchicamente inferiore 6 . Viceversa, ad un sistema verticale basato sul criterio della gerarchia si affianca sempre più un sistema orizzontale basato sul criterio di specialità e sulla distinzione per competenze. 1.1.2 Fonti di produzione e formanti Le norme giuridiche 7 possono discendere solo dalle fonti di produzione 8 , mentre viceversa dalle fonti di produzione possono discendere anche atti (ad esempio, provvedimenti) che norme giuridiche non sono 9 . D’altra parte, le stesse fonti del diritto sono solo una species del più vasto genus delle formanti del diritto, abilitate dall’ordinamento a produrre atti e fatti essere visualizzato come un “contenuto” in continua evoluzione che solo a fatica riesce a rimanere ingabbiato nel “contenitore” rappresentato dalle concezioni giuridiche tradizionali. 6 Sistema certamente coerente, ma che probabilmente non rappresenta più l’unico strumento per fotografare una realtà composita ed in itinere come quella che caratterizza oggi le formanti del diritto. Con la conseguenza che al pluralismo e alla moltiplicazione delle formanti si affianca il pluralismo degli schemi concettuali per interpretare questa realtà. Un’articolazione così impressionante, di natura e provenienza diversificata, da far sostenere a G. SILVESTRI, La ridefinizione del sistema delle fonti. Osservazioni critiche, in Pol. del dir, 1987, p. 150 che “la situazione attuale delle fonti del diritto presenta aspetti di tale complessità e contraddizione da rendere problematico l’uso del termine sistema”. 7 Le cui caratteristiche sono la generalità, l’astrattezza, la sanzionabilità, forse l’innovatività. 8 Sono fonti anche le fonti-fatto e anch’esse sono oggetto di profonde trasformazioni. Gli usi - caratterizzati dall’opinio juris ac necessitatis e dalla diuturnitas, intesa come ripetizione uniforme e costante di una condotta - non sono solo quelli, subordinati a leggi e regolamenti, relegati al fondo del sistema gerarchico dalle Disposizioni sulla Legge in generale. Essi tendono ad assumere, viceversa, un ruolo sempre più trasversale rispetto al sistema gerarchico delle fonti: e così è possibile finanche riscontrare numerosi esempi di consuetudini che per il loro oggetto rivestono un ruolo costituzionale e che dunque compiono la scalata del sistema verticale, ponendosi come gerarchicamente sovraordinati rispetto alle stesse leggi ordinarie. Tuttavia, mentre la globalizzazione ante-litteram presente prima dell’affermazione degli Stati nazionali era basata su una lex mercatoria fondata proprio sulle consuetudini, la lex mercatoria attuale – come ricorda M. R. FERRARESE, Le istituzioni della globalizzazione, Bologna, 2000, p. 90 -si caratterizza per la rapidità, la velocità, il dinamismo, il disordine. 9 Differenti dalle fonti di produzione sono le fonti di cognizione, che favoriscono l’estrinsecarsi delle condizioni di conoscibilità delle norme e che, dunque, sono ricognitive di norme già esistenti. Bisogna tuttavia osservare che la “summa divisio” tra fonti di produzione e fonti di cognizione rischia di rappresentare la prima vittima dell’evoluzione del sistema normativo: la distinzione tende a scolorirsi non solo perché in realtà le fonti di produzione sono anch’esse fonti di cognizione, o meglio ne sono una species, ma anche perché le fonti di cognizione tendono sempre più a divenire una formante del diritto, capaci come sono di orientare comportamenti e di produrre effetti giuridici. Basti pensare alla codificazione dei principi del commercio internazionale predisposta dall’UNIDROIT.
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La posizione istituzionale della CONSOB e i suoi poteri di normazione secondaria

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Informazioni tesi

  Autore: Filippo Durante
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Libera Univ. Internaz. di Studi Soc. G.Carli-(LUISS) di Roma
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Mario Bessone
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 349

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