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L'origine del movimento sindacale in ferrovia e l'Italia post-unitaria

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15 Le distanze geografiche, che, per secoli, si erano misurate in miglia o chilometri, venivano adesso considerate in ore, minuti, perciò si rese necessaria l'unificazione dell'orario tra le diverse città, che, fino a quel momento, rimettevano gli orologi in base al mezzogiorno solare, con notevoli differenze d'orario tra loro. Ed ecco che, nell'immaginario collettivo, il treno venne rappresentato, immaginato, come un grande meccanismo di precisione, e i ferrovieri, come i precursori di un nuovo modo di lavorare razionale, legato a regolamenti, ed orari, e non più al sorgere e al calar del sole, insomma come portatori di una nuova mentalità che a fine secolo XIX li fece divenire i diffusori delle idee classiste, i trascinatori della massa proletaria. Non a caso, la storia delle lotte sindacali dei ferrovieri italiani e soprattutto, le varie fasi di formazione e sviluppo della loro organizzazione di classe, è parte integrante e rilevante di tutta la storia del movimento operaio del nostro paese. 5 5 Libertario Guerrini. Organizzazione e lotte dei ferrovieri italiani, vol. 1, (1862-1907), Firenze, S. F. I., 1957, prefazione di G. Di Vittorio, pp. V- VI –VII.

Anteprima della Tesi di Antonella Ceccacci

Anteprima della tesi: L'origine del movimento sindacale in ferrovia e l'Italia post-unitaria, Pagina 15

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Antonella Ceccacci Contatta »

Composta da 223 pagine.

 

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