Skip to content

La Biennale di Dakar

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
Dak’Art e l’arte contemporanea africana 5 Nel 1999 (edizione XLVIII) Harald Szeemann presentò all’intero dell’esposizione d’aPERTutto l’installazione di Georges Adéagbo (1943, Benin) che vinse una menzione d’onore della giuria ed il video d’animazione di William Kentridge (1955, Sudafrica). Nel 2001 (edizione XLIX) lo stesso direttore Harald Szeemann espose in La Platea dell’Umanità le sculture di Sunday Jack Akpan (1940, Nigeria) ed i video di Tracey Rose (1974, Sudafrica) e di Minnette Vari (1968, Sudafrica); nella Piattaforma del pensiero furono collocate le sculture di Seni Camara (1945, Senegal), John Goba (1944, Sierra Leone), Peter Wanjau (Kenya), Cheff Mway (1931, Kenya), Jean Baptiste Ngnetchopa (1953, Camerun) e le fotografie di Ousmane Ndiaye Dago (1951, Senegal); durante la Biennale del 2001 fu anche presentata tra le mostre parallela Authentic/Ex-Centric: Africa in and out of Africa curata da Salah Hassan e Olu Oguibe in collaborazione con il Forum for African Arts 19 . Ery Camara fu tra i membri della giuria internazionale della Biennale di Venezia del 2001, mentre Koyo Kouoh tra i membri dell’edizione del 2003. 20 Osservando gli artisti e i critici coinvolti nelle grandi mostre di Documenta di Kassel e della Biennale di Venezia si può notare che esistono dei collegamenti tra le presenze africane e la Biennale di Dakar: il legame non è diretto, ma spesso si tratta degli stessi protagonisti. La prima edizione d’arte della Biennale di Dakar del 1992 nacque in contemporanea con l’invito dell’artista senegalese Ousmane Sow a Documenta IX di Kassel; Ousmane Sow espose nel Festival Mondial des Arts Nègres del 1966, alla Biennale di Dakar del 1992 e fu membro del Comitato Scientifico di Dak’Art dal 1996 al 2000 e del Comitato Internazionale nel 1998. John Goba e Ouattara Watts (più noto semplicemente come Ouattara) parteciparono a Dak’Art nel 1992, Tamsir Dia nel 1996, 1998 e nel 2002, Oladélé Ajiboyé Bamgboyé e Bodys Isek Kingelez nel 1998, Ousmane Ndiaye Dago nel 1998 e nel 2002, Tracey Rose nel 2000 e Moataz Nasr nel 2002. L’opera di Pascale Marthine Tayou fu oggetto di una personale nel 1996, quella di Antonio Ole nel 1998 e quella dell’artista cubano Kcho (invitato alla Biennale di Venezia nel 1999) nel 1998. All’intero degli eventi paralleli della Biennale di Dakar, Georges Adéagbo fece una performance nel 1996, le opere di Frédéric Bruly Bouabré furono esposte in una collettiva di artisti della Costa d’Avorio nel 1998 e William Kentridge proiettò nel 2000 i suoi video e diresse un laboratorio di cinema d’animazione al Centro Culturale Francese di Dakar. Tra i critici e curatori, Clémentine Deliss fu presente alla Biennale del 1992 come inviata della rivista “Third Text” e durante Dak’Art 1996 organizzò negli eventi paralleli l’Atelier Tenq e la pubblicazione “Métronome”. Achille Bonito Oliva (direttore della Biennale di Venezia nel 1993) fu invece il presidente del Comitato Internazionale di Dakar nel 1998. I curatori Salah Hassan e Olu Oguibe dell’esposizione parallela alla 19 L’esposizione Authentic/Ex-Centric: Africa in and out of Africa presentò le opere di Willem Boshoff, Maria Magdalena Campos-Pons, Godfried Donkor, Rachid Koraichi, Berni Searle, Zineb Sedia e Yinka Shonibare; quest’ultimo ricevette una menzione d’onore dalla giuria della Biennale. 20 E’ importante accennare anche alla partecipazione degli artisti africani alla Biennale di La Habana (Cuba). La Biennale dell’Avana è organizzata dal Centro de Arte Contemporaneo Wilfredo Lam ed alcuni artisti africani parteciparono fin dalla prima edizione del 1984.
Anteprima della tesi: La Biennale di Dakar, Pagina 10

Preview dalla tesi:

La Biennale di Dakar

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Maria Iolanda Pensa
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lettere moderne
  Relatore: Luciano Caramel
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 252

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

africa
arte contemporanea
arte contemporanea africana
arti visive
biennali
cultura
dakar
manifestazione
senegal

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi