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La borsa di Roma dal 1847 al 1860

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10 Per arginare il dissesto finanziario il governo varò alcuni provvedimenti straordinari. Si doveva ristabilire il valore dei circa 4 milioni di buoni in circolazione, a tal fine l’assemblea dichiarò l’inviolabilità del debito pubblico e sospese l’emissione dei buoni. Nonostante ciò,fu necessario accrescere la circolazione monetaria emettendo biglietti a corso forzoso per 900 mila scudi. Tuttavia,malgrado la crisi finanziaria, la Repubblica romana non si limitò ad affrontare le questioni più urgenti,ma cercò di continuare l’azione riformatrice iniziata a Gennaio dalla commissione provvisoria di governo. Successivamente il 21 Febbraio del 1849 16 venne decretato l’incameramento dei beni ecclesiastici nel demanio nazionale;ma ciò poneva dei problemi notevoli di gestione nella situazione economica esistente,considerato che tali beni costituivano la garanzia ipotecaria del debito pubblico. Per evitare questo si decise allora di lasciare temporaneamente al clero secolare la gestione dei beni già di sua proprietà,mentre lo stato avrebbe assunto subito l’amministrazione dei beni del clero regolare. La condotta finanziaria del governo Repubblicano non differì da quella inaugurata dalle autorità pontificie. Nel giro di pochi mesi durante i quali maturò la breve esperienza della Repubblica romana, i titoli in circolazione a corso forzoso aumentarono a 6.890.160 scudi 17 . La rendita del 3,6% di cui godevano tutte le emissioni governative effettuate fino a Gennaio, pari a 3.900.000 scudi, fu soppressa nel Marzo del 1849 18 . Uno degli aspetti negativi della Repubblica romana era stato quello di non essere riuscita ad essere innovativa rispetto al regime pontificio,inoltre fallì nella riforma della burocrazia,che invece rappresentava uno dei cardini dello 16 Vedi “Bollettino delle leggi, proclami,circolari,regolamenti della repubblica Romana, Roma 1849,pp.524-528. 17 La caduta della Repubblica romana non consentì che fosse portata a termine l’emissione di titoli per 4 milioni di scudi autorizzata in Giugno per far fronte agli oneri e alle scadenze del debito pubblico,in Bollettino delle leggi,proclami, regolamenti della Repubblica romana,ordinanze del 21 Febbraio,26 Marzo.5,11,17,28 Aprile, 5 Maggio,6 e 15 Giugno 1849. 18 Decreto del 26 Marzo 1849,pp.211-213.

Anteprima della Tesi di Marinella Rossi

Anteprima della tesi: La borsa di Roma dal 1847 al 1860, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Marinella Rossi Contatta »

Composta da 194 pagine.

 

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