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Il teatro di Samuel Beckett e Abe Kobo

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17 “Waiting as erasure”, dice dunque Calderwood 18 , in quanto l’attesa è una non-attività auto-cancellante che nega le transitorie attività implicate in un normale attendere. Sebbene tali attività stanno innegabilmente avvenendo, sono comunque parentetiche a ciò che stiamo realmente facendo cioè aspettare. Per quanto concerne la concezione visuale dell’ opera, secondo quanto afferma lo stesso Beckett, deriverebbe da un dipinto di Caspar David Friedrich, Zwei männer betrachten den Mond (Due uomini che contemplano la luna), in cui due uomini vestiti di stracci e visti da dietro contemplano una luna piena che appariva contornata, incorniciata tra i rami di un largo, spoglio albero. In un’intervista a James Knowlson del 1994, Ruby Cohn, studiosa di teatro Americano e amica di Beckett, ha raccontato che quando era a Berlino con Samuel per la messa in scena di Warfen auf Godot nel 1975, guardando quel quadro durante una mostra di pittura sui Romantici tedeschi, Samuel avrebbe detto: “This was the source of Waiting for Godot, you know.” 19 18 Calderwood, James L., Ways of Waiting in “Waiting for Godot”, in Connor, Steven, ed. By, Waiting For Godot and Endgame, London, 1992 19 In Knowlson , James, Damned to fame, London 1996

Anteprima della Tesi di Alessia Novara

Anteprima della tesi: Il teatro di Samuel Beckett e Abe Kobo, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Alessia Novara Contatta »

Composta da 299 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.