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Diritto internazionale Umanitario - Assistenza e Protezione delle vittime dei conflitti armati

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13 "esigenze umanitarie". L'intervento umanitario, dunque, andrebbe distinto in "intervento d'assistenza" ed "intervento di protezione", secondo il fine cui esso è teso 33 . Si potrebbe parlare di "assistenza", quando per far fronte alle esigenze umanitarie non sia necessario il ricorso all'uso della forza, mentre si dovrebbe parlare di intervento in protezione, quando l'uso della forza si renda necessario, come extrema ratio, per garantire l'esito delle attività di assistenza umanitaria o la protezione di quelle particolari esigenze umanitarie che sono costituite dai "fondamentali diritti umani" 34 . Il Condorelli reputa che si debba parlare di assistenza umanitaria nelle ipotesi in cui il "sovrano territoriale", cioè chi detiene l'effettivo controllo del territorio, non ponga ostacoli 33 La teoria della concezione teleologica dell'azione umanitaria, avanzata già negli anni '70 da Leyendecker, è stata ripresa ed adattata alle mutate condizioni del diritto internazionale umanitario anche da alcuni autori francesi. Secondo tale teoria è possibile distinguere le azioni umanitarie non in base agli strumenti utilizzati o autorizzati per il buon fine della missione, ma a seconda del fine stesso che l'attività si propone di raggiungere. Si veda Leyendecker, op. cit., pp. 10 e ss Ma anche il rapporto del Segretario Generale U.N. doc. S/1998/843 del 22 settembre 1998 "on protection for humanitarian assistance", pp. 3 e ss.. Una distinzione in base ai mezzi utilizzati nello svolgimento di tali operazioni sulla scorta della dottrina internazionale prevalente, viene operata da Pineschi, op. cit., p.18. L’Autrice ritiene che si possa arrivare ad una connotazione esatta dei temi in discorso, dal confronto delle basi giuridiche, che le varie dottrine prospettano. L'Autrice, distingue le operazioni delle Nazioni Unite in: - operazioni d'osservazione, caratterizzate, dall'utilizzo di personale civile o anche militare, ma con un mandato tale da non permettere un intervento diretto in nessuna circostanza; - operazioni per il mantenimento della pace, caratterizzate dalla finalità della forza d'interposizioni, dall'imparzialità nello svolgimento del mandato e dall'uso delle armi solo in caso di legittima difesa (regole d'ingaggio); - operazioni coercitive, finalisticamente orientate all'applicazione di una sanzione a norma del capo VII della Carta. L'Autrice in parola pone l'accento su come sia labile il confine tra le categorie individuate all'interno delle operazioni delle Nazioni Unite ed inserisce nell'insieme delle Peace keeping operations le azioni d'assistenza umanitarie, per il carattere comune dell'imparzialità. Pineschi, op. cit. pp. 43 e ss. 34 Ci si riferisce al "nucleo portante" dei diritti umani che è comune tanto al sistema dei "diritti dell'uomo", tanto al diritto internazionale umanitario. Gasser, "Le droit international humanitaire", Berne,1993, pp.3 e ss; Gasser, "International Humanitarian law…", p. 571.

Anteprima della Tesi di Gianluca Tedesco

Anteprima della tesi: Diritto internazionale Umanitario - Assistenza e Protezione delle vittime dei conflitti armati, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Gianluca Tedesco Contatta »

Composta da 214 pagine.

 

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