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Da Frederick Douglass a Malcolm X: letteratura e identità

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10 La donna bianca, invece, doveva mantenere quell’immagine dell’essere puro e immacolato che la società richiedeva e reprimere così i suoi desideri. Le schiave erano inoltre usate per dare alla luce molti figli per poi destinarli alla vendita. La brutalità dello schiavista, quindi, non si fermava allo stupro ma era tale da usare questa violenza per scopi economici. La testimonianza di una schiava può essere un ottimo esempio per capire come le donne nere fossero usate in questo senso: Proprio ieri si parlava dei bianchi di quando avevano gli schiavi. Capisci, quando un bianco si sposava il padre gli regalava una donna che gli faceva da cuoca, la quale poi gli faceva dei bambini proprio là, in casa, erano figli del padrone. Anche la moglie del padrone aveva dei bambini. A volte i bambini della cuoca assomigliavano tanto a lui, il padrone, che la moglie finiva per trattarli male e lo costringeva a venderli. [...] Io ero ben fatta e mi tenevano da parte come donna da figli, ma quando è arrivata l’età buona ero ormai libera. Avevo una zia del Mississippi che col suo padrone ha avuto venti bambini. [...] Poi c’era il vecchio Sam Watkins – lui sbatteva fuori dal letto i mariti (gli schiavi) e si fotteva le mogli. [...] A volte una bianca aveva una bella schiava che le faceva da serva in casa, e il figlio della padrona metteva incinta la ragazza. 6 Le esperienze e le condizioni degli schiavi erano molto varie e lo provano le numerosissime testimonianze fornite da coloro che hanno subito i torti della schiavitù e che sono riusciti a fuggire o, comunque, a sopravvivere alla sua brutalità. Può essere utile, comunque, avere un’idea generale di cosa fosse la schiavitù negli Stati Uniti. La prima data indicativa è l’agosto 1619, anno in cui una nave olandese approdò a Jamestown, in Virginia: tra la merce trasportata, da vendere in terra americana, c’erano anche una ventina di africani. Da anni nelle colonie spagnole, portoghesi e inglesi era diffusa la pratica della servitù. 6. Armellin B. (a cura di), La condizione dello schiavo. Autobiografie degli schiavi neri negli Stati Uniti, Torino, Giulio Einaudi Editore, 1975, pagg.212-214.

Anteprima della Tesi di Sonia Colombo

Anteprima della tesi: Da Frederick Douglass a Malcolm X: letteratura e identità, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Sonia Colombo Contatta »

Composta da 117 pagine.

 

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