Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

'La filosofia oggi': Merleau-Ponty a partire da Husserl e da Heidegger nel corso dal Collège de France del 1958-59

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

17 lo “stato dell’umanità in cui (noi) siamo” immersi, è “distruttore della filosofia nel senso ordinario e classico” 44 . Pertanto da un lato essa, nella sua versione esplicita o ufficiale, versa in uno stato di decadenza 45 , che si ripercuote in modo particolare nella concezione corrente che i filosofi hanno dell’Essere. In merito a ciò, dice fugacemente nel corso del 1958-1959: “Dopo Hegel: anti-filosofia, l’essere è un ‘vapore’ (Nietzsche) […]. Da Hegel in poi si è prodotto un appiattimento del mondo (…) cioè il mondo [è considerato] senza rilievo, come specchio che non riflette più nulla, superficie unica dei ‘fatti’, del misurabile e dell’indifferente” 46 . Tuttavia il giudizio di Merleau-Ponty assume tinte meno fosche allorché ricorda: “La mia tesi: questa crisi della filosofia è inessenziale” 47 ; non è affatto in pericolo la possibilità del pensiero filosofico in quanto tale. Potremmo sinteticamente affermare con C. Lefort: “Merleau-Ponty, in accordo con i due filosofi [Husserl ed Heidegger], formul[a] un’alternativa radicale: aut aut – o la morte del pensiero, quel pensiero che aveva guadagnato, foss’anche al prezzo di uno smarrimento, la sua altezza nella filosofia, oppure la sua rinascita, in favore di una reminiscenza della sua origine, di un abbandono dell’illusione che essa potesse definirsi come pensiero distaccato” 48 . In questo contesto Merleau-Ponty sostiene di assistere tuttavia all’espressione di caratteri filosofici da parte di discipline quali la poesia, la musica, la pittura e la psicoanalisi 49 . Passa a suo giudizio attraverso il rapporto con esse l’occasione per la ontologia in Dilthey, Husserl ed Heidegger, (dispensa del corso di Storia della Filosofia Moderna e Contemporanea II, Anni Acc. 1986-1987). In tal senso il pensiero di Merleau-Ponty proseguirebbe il solco tracciato da autori quali Dilthey, Husserl, Heidegger. 43 M. Merleau-Ponty, Le visibile et l’invisible, testo stabilito da Claude Lefort, Éditions Gallimard, Paris 1964, tr. it. di A. Bonomi, nuova edizione italiana a cura di M. Carbone, Il visibile e l’invisibile, Studi Bompiani, Milano 1993, 1999, in “Note di lavoro”, ‘Origine della verità’, p. 183. 44 Cfr. M. Merleau-Ponty, È possibile oggi la filosofia? , op. cit. , p. 7. 45 Tra le espressioni usate per descrivere ciò cfr. ibidem, p. 6 : “vuoto filosofico in cui siamo”. 46 M. Merleau-Ponty, ibidem, p. 116 47 M. Merleau-Ponty, ibidem, p. 7. 48 M. Merleau-Ponty, ibidem, ‘Prefazione’ di C. Lefort, p. XXV. 49 A conferma di ciò riportiamo una frase dell’autore stesso ibidem, p. 28: “Dunque la pittura è una sorta di filosofia” o anche: “La nostra non-filosofia che è forse filosofia più profonda” a p. 143, o ancora: “La psicologia è filosofia. La biologia è filosofia” a p. 57, o anche: “la riflessione psicologica conduce alla riflessione filosofica. Non vi è che una psicologia completa, è la filosofia […]. Se

Anteprima della Tesi di Christian Ridon

Anteprima della tesi: 'La filosofia oggi': Merleau-Ponty a partire da Husserl e da Heidegger nel corso dal Collège de France del 1958-59, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Christian Ridon Contatta »

Composta da 364 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6676 click dal 15/06/2004.

 

Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.