Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Attrattività dei mercati internazionali:scelta del paese obiettivo e strategie di ingresso.Il caso Landqart

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

18 Per Levitt, la tecnologia è in grado di ridurre la varianza del mondo, e in particolare quella dei beni economici. Le tecnologie, infatti, non permettono solamente di standardizzare beni e servizi industriali e di consumo, ma applicate alle comunicazioni di massa e al trasporto delle merci e delle persone abbattono progressivamente le barriere che, storicamente, hanno mantenuto isolate le popolazioni dei vari Paesi. L’abbattimento delle barriere di costo porta inevitabilmente all’omogeneizzazione dei bisogni e delle preferenze dei consumatori di tutto il mondo 12 . Molti studiosi hanno rivolto critiche sostanziali in merito alla sequenza ipotizzata da Levitt. L’automazione flessibile, che ha consentito di perseguire strategie di “micronizzazione” del mercato nei confronti di gruppi molto circoscritti di consumatori 13 , i bisogni sempre più specifici, differenziati e mutevoli derivanti da un’ ampia crescita della varietà del sistema domanda e le differenze geografiche hanno determinato, infatti, un’enorme dilatazione dell’offerta potenziale di varietà e variabilità di prodotti. E’ vero che i mezzi di comunicazione permettono la rapida mobilità globale degli stili di vita e dei modelli comportamentali, ma è altrettanto vero che i contesti locali esprimono una propria cultura, la quale costituisce il risultato specifico di un processo storico unico 14 . In base a quanto sostenuto, globalizzazione non è sinonimo di riduzione della complessiva varietà espressa nei mercati ma, al contrario, enfatizza il fatto che la varietà dei consumatori, delle strutture organizzative, dei prodotti e delle soluzioni tecnologiche non ha più separazioni spaziali. 12 GRANDINETTI R:, “Strategie internazionali” in CODA V., INVERNIZZI G., RISPOLI M. (a cura di), Strategia aziendale, vol. 7, Enciclopedia dell’impresa, Utet, Torino, 1998. 13 VICARI S., Nuove dimensioni della concorrenza. Strategie nei mercati senza confini, Egea, Milano, 1989. 14 “Questi patrimoni culturali relativamente country specific hanno un peso determinante nel processo di formazione delle aspettative dei consumatori dei vari paesi, e rappresentano nel loro insieme un distinto fattore di varietà nell’ambito della fenomenologia dei consumi a livello mondiale, anche perché operano un’azione selettiva e attiva di filtro, e quindi di trasformazione, sui modelli culturali, sugli stili di vita e i comportamenti di consumo che ogni paese può importare dagli altri”; citazione di GRANDINETTI R., “Strategie internazionali” in CODA V., INVERNIZZI G., RISPOLI M. (a cura di), Strategia aziendale, vol. 7, Enciclopedia dell’impresa, Utet, Torino, 1998, p.299.

Anteprima della Tesi di Alvaro Placa

Anteprima della tesi: Attrattività dei mercati internazionali:scelta del paese obiettivo e strategie di ingresso.Il caso Landqart, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Alvaro Placa Contatta »

Composta da 177 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4570 click dal 16/06/2004.

 

Consultata integralmente 9 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.