Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Prodotti tipici, azioni di marketing ed educazione alimentare: l'esperienza nelle scuole primarie di Reggio Emilia

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

1 CAPITOLO 1 I PRODOTTI AGRO-ALIMENTARI TIPICI DELLE PROVINCE DI MODENA, REGGIO EMILIA E PARMA 1.1 Regolamentazione del prodotto tipico Il prodotto tipico, in questi ultimi anni, sta assumendo sempre maggior rilevanza sul mercato in quanto i consumatori ricercano sempre più nel prodotto le garanzie di salubrità, igienicità, tutela della salute e dell’ambiente. Per definire che cos’è il tipico ci si può rifare alla letteratura: “…un prodotto si può considerare tipico, quando in esso si realizza la concomitanza di alcuni fattori, che sono riconducibili alla loro cosiddetta memoria storica, alla localizzazione geografica delle aree di produzione, alla qualità della materia prima impiegata nella loro produzione, ed alle relative tecniche di preparazione” 1 . La memoria storica di un prodotto riguarda tutte le tradizioni collegate al prodotto stesso. Ciò implica inevitabilmente una presenza antica di tale prodotto in un territorio circoscritto, dove le condizioni ambientali specifiche di un luogo geografico lo caratterizzano e lo rendono unico. La materia prima è considerata di qualità proprio grazie alla lunga tradizione tramandata negli anni. L’ultimo elemento che reca tipicità ad un prodotto è la tecnica di preparazione, che assume poca importanza per i prodotti non trasformati e molta per quelli trasformati. Quando si parla di tecniche di preparazione, ci si riferisce all’esperienza degli artigiani, agli strumenti utilizzati, ai tempi scelti per la preparazione, mezzi e metodologie anch’esse tramandate con una memoria storica. Detto questo, bisogna poi sapere da cosa sia stabilita la caratterizzazione dei prodotti tipici e quindi fare riferimento alla loro regolamentazione giuridica. Esiste dunque una denominazione di tipicità regolamentata, in altre parole un marchio identificativo dei prodotti tipici, che ha come scopo la salvaguardia dei produttori e dei consumatori. Per tutti i prodotti alimentari tipici, riuscire ad ottenere un marchio di qualità, significa rispondere a canoni specifici richiesti dal disciplinare. Se ciò non avviene, il prodotto non può fregiarsi del marchio comunitario d’origine. 1 Giardiello A., 1995

Anteprima della Tesi di Giulia Grazi

Anteprima della tesi: Prodotti tipici, azioni di marketing ed educazione alimentare: l'esperienza nelle scuole primarie di Reggio Emilia, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Giulia Grazi Contatta »

Composta da 263 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6598 click dal 06/07/2004.

 

Consultata integralmente 12 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.