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Barry Lyndon tra letteratura e cinema

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10 “Il nostro rapporto professionale è solido perché dal punto di vista fotografico la pensiamo esattamente nello stesso modo. Vediamo veramente con lo stesso occhio” 21 . Dal punto di vista della fotografia, Barry Lyndon fu una sfida colossale. Kubrick sentiva che l’unico modo di catturare il diciottesimo secolo era la luce naturale, poiché l’elettricità ancora non esisteva. Kubrick ed Alcott avevano già parlato della possibilità di girare a lume di candela durante la lavorazione di 2001, quando il regista progettava il film su Napoleone, ma all’epoca non esistevano obiettivi abbastanza sensibili per poterlo fare. Negli anni Settanta la sensibilità della pellicola era ancora bassa e non aveva l’ampiezza sufficiente per essere impressionata dalla luce fioca di una candela. Mentre progettava il film in costume, Kubrick apprese che la Zeiss aveva messo a punto un sensibilissimo obiettivo fotografico per la Nasa, così la disponibilità di lenti del genere gli dava la possibilità di spingere oltre i limiti della fotografia cinematografica. Kubrick contattò così Ed Di Giulio della Cinema Products, che gli aveva procurato lo zoom 20:1 per A Clockwork Orange; Di Giulio creò un supporto speciale con messa a fuoco per quell’obiettivo e lo adattò per le riprese cinematografiche. Per quanto riguarda la scenografia, Kubrick aveva cominciato a fare progetti con uno scenografo e aveva studiato come girare tutto il film a Picketts Manor, poiché non voleva andare in un teatro di posa: era stanco dell’aspetto posato dei film in costume e voleva reinventare il genere, come aveva fatto con la fantascienza in 2001 22 . Kubrick contattò Ken Adam, il grande scenografo che aveva creato gli ambienti spettacolari di Dr. Strangelove. Lo scenografo pensava di creare nel teatro di posa i set delle dimore signorili dell’epoca, ma il regista insistette per girare in ambienti reali: Kubrick era sempre più ossessionato dall’idea di ricreare con le candele e le architetture del tempo, una purezza d’immagine che avrebbe 21 Alcott in un’intervista alla rivista American Cinematographer. 22 Vincent LoBrutto, L’uomo dietro alla leggenda. Biografia. Milano, Il Castoro 1999.

Anteprima della Tesi di Carlotta Bevini

Anteprima della tesi: Barry Lyndon tra letteratura e cinema, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Carlotta Bevini Contatta »

Composta da 141 pagine.

 

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