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Barry Lyndon tra letteratura e cinema

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2 Per la stesura di Barry Lyndon, Thackeray fece appello ad una forma letteraria consolidata, il romanzo picaresco 4 . Il suo progetto era di far ridere il lettore, denunciando le debolezze della natura umana e le incoerenze della società. Egli spiegherà poi questo suo intento in modo dettagliato in Vanity Fair. Nel momento in cui si dedicò alla stesura del suo Barry Lyndon, William Makepeace Thackeray aveva già alle spalle l’esperienza della scrittura di altri romanzi satirici a carattere picaresco: The Yellow Plush Papers (1837-1838) altro non è, infatti, che un romanzo sulle memorie di un lacchè, e Catherine (1839-1840) è la biografia romanzata di un’autentica criminale all’inizio del XVIII secolo. Intorno agli anni ’30 del XIX secolo, infatti, il “crimine” diventò protagonista di molti romanzi tanto che alcuni scrittori arrivarono addirittura ad attingere materiale per le loro opere direttamente dalle biografie di criminali celebri. La storia del testo di Barry Lyndon è molto interessante poiché ci permette di capire in che modo sia cambiata la concezione dell’opera da parte di Thackeray nel corso del tempo: Thackeray scrisse The Luck of Barry Lyndon: a Romance of the Last Century. By Fitz-Boodle nel 1844 e il romanzo fu pubblicato a puntate sul Frazer’s Magazine in undici puntate mensili sotto lo pseudonimo di G. S. Fitz- Boodle. La figura di Fitz-Boodle è molto importante in questa prima edizione del romanzo, poiché questo personaggio, dietro cui si nasconde chiaramente lo stesso autore, si propone come colui il quale ha pubblicato un’opera che è chiaramente 4 Il romanzo picaresco si presenta come una sorte di autobiografia, o una biografia, di un tipo appartenente alla categoria dei cosiddetti “parassiti sociali”: raccontando la storia della vita di questi personaggi, lo scrittore ha l’occasione di fare una satira della società che l’”eroe” frequenta. Il prototipo del romanzo picaresco è sicuramente la Vita di Lazzarillo de Tormes (1544) attribuito a Hurtado de Mendoza. La definizione di picaresco deriva dalla parola picaro, che designava un mascalzone, un buono a nulla. Il genere si sviluppò ed conobbe un successo particolare nel XVIII secolo: in Gran Bretagna con Moll Flanders (1722) di Daniel De Foe, e con Roderick Random (1748) di Tobias Smollett, senza parlare dei romanzi già citati di Henry Fielding. Bisogna considerare parte di questa tendenza letteraria anche i libri di memorie e di “ricordi”, come, ad esempio, le Memorie di Casanova, da cui Thackeray attinse largamente, in special modo per ciò che concerne la pratica del gioco nel XVIII secolo. Il fascino del romanzo picaresco sta nel miscuglio di narrazioni ed avventure, di racconti allegri o tristi, di digressioni morali o filosofiche attuate dal personaggio o dall’autore stesso, di commenti sugli avvenimenti, e anche di confidenze.

Anteprima della Tesi di Carlotta Bevini

Anteprima della tesi: Barry Lyndon tra letteratura e cinema, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Carlotta Bevini Contatta »

Composta da 141 pagine.

 

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