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Evoluzione della normativa antiriciclaggio dalla legge n. 197/1991 alle questioni poste con il c.d. ''scudo fiscale''

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8 L’origine metaforica del termine ha portato ad identificare la fattispecie delittuosa del riciclaggio, con casi che oggi vengono considerati marginali e rappresentano “casi scolastici ” 4 . Infatti la dottrina dei primi anni ottanta tendeva ad identificare la fattispecie di riciclaggio come ‹‹ processo attraverso cui qualcuno nasconde l’esistenza, la fonte, il legale o illegale utilizzo di redditi e poi camuffa questi redditi per farli apparire legittimi ›› 5 . Il riciclaggio quindi, nei primi anni ottanta tendeva da essere inquadrato in quella serie di atti volti alla mera sostituzione, al deposito o al trasferimento di denaro contante 6 . Ma il riciclaggio è un fenomeno molto più complesso, il cui fondamento su una base operativa finanziaria è molto di più che una semplice materiale sostituzione di banconote ovvero del camuffamento dell’effettiva provenienza di queste ultime. Le convinzioni dottrinali sopra esposte portarono ad incentrare la lotta contro il riciclaggio attraverso dei sistemi normativi che limitassero la circolazione del denaro contante e suoi assimilati 7 . Tale impronta legislativa ha persistito nel tempo, infatti le limitazioni all’uso del contante e suoi assimilati, rappresenta ancora oggi un punto fermo del sistema normativo antiriciclaggio. 4 Cfr P.BERNASCONI, Forme di riciclaggio in Svizzera. Casistica giudiziaria, in AA.VV., Vigilanza bancaria e riciclaggio, Commissione ticinese per la formazione permanente dei giuristi, Lugano, 1992, p.86 Si tratta del caso in cui vengano aperti rapporti bancari da persone giovani di età, manifestatamene prive di professione e persino di aspetto esteriore assolutamente non conforme all’entità delle somme trattate. 5 La definizione in esame è tratta da un rapporto della “US President’s Commission on Organised Crime”, presentato nel 1984. 6 Cfr., M. ZANCHETTI, Il riciclaggio di, ecc.,cit., p.2 7 L’importanza del denaro contante nell’economia illegale è da molto tempo al centro dell’attenzione degli economisti che studiano il fenomeno criminale. Cfr A. BECKER, Crime and Punishment: An Economic Approach, in Journal of Political Economy 1968, pp.169 ss., ove l’autore rileva come l’aumento nell’ammontare della moneta circolante sia, sin dai tempi della crisi del 1929 e del proibizionismo negli Stati Uniti, un chiaro elemento indicatore dell’accresciuta attività criminale.

Anteprima della Tesi di Pasquale De Pierro

Anteprima della tesi: Evoluzione della normativa antiriciclaggio dalla legge n. 197/1991 alle questioni poste con il c.d. ''scudo fiscale'', Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Pasquale De Pierro Contatta »

Composta da 117 pagine.

 

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