Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Macropolitiche per la gestione della diversità etnica. il caso dei Rom nella Repubblica Ceca.

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

III Introduzione Il sistema bipolare vigente durante la guerra fredda subordinava tutte le sfere dell’attività politica economica e militare alle esigenze del conflitto ideologico principale tra le due superpotenze. La fine della guerra fredda, con il ritiro pacifico di uno degli avversari, ha provocato lo sgretolamento del sistema e, di conseguenza, tutte le questioni che allora erano di importanza secondaria e che quindi erano rimaste per così dire sospese, sono venute fuori con tutta la loro urgenza. La struttura del sistema di sicurezza mondiale mutò radicalmente. L’Unione Sovietica cessò di esistere e con essa anche il Patto di Varsavia ed il COMECON. Con la fine del confronto tra i due giganti ebbe la fine anche quella relativa stabilità basata sulla mutua deterrenza. Si è passati dalla situazione di “massimo rischio – massima stabilità” alla situazione di “minimo rischio – minima stabilità”. Il revival etnico fu uno dei fenomeni più visibili che seguirono la guerra fredda. Il crollo del muro di Berlino cambiò lo scenario della distribuzione del potere in Europa. Verso la fine del secolo XX questa parte del mondo ha assistito nuovamente alla comparsa di nuovi Stati, nati dalla secessione delle pseudofederazioni e dall’unificazione della Germania. I primi governi degli Stati post-comunisti si trovarono di fronte alla pesante eredità lasciata dalla rapida uscita di scena dei regimi precedenti: vuoti di potere e di rappresentanza, istituzioni dello Stato inefficienti, necessità di riforme economiche, sociali e cambiamento dell’orientamento delle relazioni con l’estero. A queste si aggiunge tutta una altra serie di questioni legate alla riaffermazione delle proprie identità nazionali. Quasi tutti gli Stati odierni sono polietnici. 1 Le loro popolazioni non solo comprendono minoranze etniche più o meno significative, ma i confini di questi Stati non coincidono con quelli dei territori abitati dalle singole comunità etniche. Nessuno Stato si può sentire al riparo dalle frizioni etnico-territoriali. Le contraddizioni tra le politiche nazionalizzanti dei nuovi Stati e le spinte per l’affermazione identitaria dei diversi gruppi etnici hanno fatto comparire delle tensioni notevoli. 1 Con esclusione dell’Islanda, del Giappone e del Portogallo (tendente alla mono-etnicità, ma non mono- culturalità).

Anteprima della Tesi di Maria Gontcharenko

Anteprima della tesi: Macropolitiche per la gestione della diversità etnica. il caso dei Rom nella Repubblica Ceca., Pagina 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Maria Gontcharenko Contatta »

Composta da 109 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1575 click dal 06/07/2004.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.