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Macropolitiche per la gestione della diversità etnica. il caso dei Rom nella Repubblica Ceca.

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3 Lo Stato è visto dall’autore come “innanzitutto, il protettore non di una fede ma di una cultura, il garante di un sistema educativo standardizzato e inevitabilmente omogeneo” (Gellner 1992: 125). 4 La nazione, intesa come cultura, viene imposta agli individui di una società in cui in precedenza dominavano culture inferiori. Le unità (gli Stati) che il nazionalismo genera “sono culturalmente omogenee, basate su una cultura che cerca in tutti i modi di diventare una cultura superiore”, “la loro popolazione è anonima fluida e mobile, e non ha bisogno di intermediari; gli individui appartengono a queste unità direttamente, in virtù di loro stile culturale e non in virtù di un’appartenenza a sotto-gruppi inseriti uno nell’altro. L’omogeneità, l’istruzione, l’anonimità sono i tratti chiave” (Gellner 1992: 156). Con l’avvento della società di massa, mobile, anonima, centralizzata, la situazione delle minoranze cambia in maniera molto radicale e profonda rispetto al passato. E questo vale soprattutto per le minoranze impegnate in attività finanziarie, commerciali e in generale per le occupazioni urbane specializzate. 5 Con la mobilità universalmente diffusa e con costanti avvicendamenti occupazionali, non è più possibile che un gruppo culturale particolare conservi il monopolio in qualche attività. Nelle condizioni create dalla modernizzazione i gruppi minoritari un tempo specializzati perdono le loro limitazioni, ma anche ahimè il loro monopolio e le loro relative protezioni. La debolezza politica e militare di tale gruppo scaturisce dalla sua condizione di minoranza e, molto spesso, dal fatto di essere disperso in una varietà di centri urbani e di mancare di una base territoriale compatta, propria e difendibile. Stando così le cose, la minoranza si trova a scegliere tra poche opzioni disponibili. Può lasciarsi assimilare; e talvolta l’intera minoranza, o comunque sue porzioni più considerevoli, accetta di esserlo. Alternativamente può sforzarsi di abbandonare sia la sua specializzazione sia il suo status minoritario, per creare uno Stato proprio, quale nuovo protettore di una nuova cultura nazionale. Ma un gruppo disperso avrà delle difficoltà ad acquisire una necessaria base territoriale. 4 La teoria di Gellner considera la cultura e quindi l’accesso all’istruzione come l’elemento più importante del nazionalismo. Costruisce la sua tipologia del nazionalismo sulle combinazioni dei fattori quali la possibilità dell’accesso o meno al potere da una parte ed all’istruzione, dall’altra. 5 Esempi di queste minoranze per Gellner sono gli Ebrei, gli Armeni, i Greci, i Parsi (Gellner 1992).

Anteprima della Tesi di Maria Gontcharenko

Anteprima della tesi: Macropolitiche per la gestione della diversità etnica. il caso dei Rom nella Repubblica Ceca., Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Maria Gontcharenko Contatta »

Composta da 109 pagine.

 

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