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Macropolitiche per la gestione della diversità etnica. il caso dei Rom nella Repubblica Ceca.

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6 Deboli progressi sono stati raggiunti grazie all’interessamento da parte di alcuni partiti di sinistra ai temi di decentralizzazione e regionalismo (il Partito Socialista in Francia) che sono riusciti ad elaborare il progetto dell’autonomia regionale che garantisse comunque l’integrità dell’economia centralizzata. Insomma, le minoranze etniche sfidano lo Stato, causandone magari anche la crisi, ma alla fine, grazie anche a tutte le secessioni del Novecento, lo Stato-nazione è diventato la forma universale del sistema internazionale odierno (Keating 1990). Se i classici del nazionalismo, come Anthony Smith, Ernest Gellner, Benedict Anderson, Eric Hobsbawn, non mettono in dubbio l’esistenza delle nazioni, ma si limitano a discutere il loro significato o l’origine, c’è invece chi, come Brubaker, si propone come il sostenitore dell’approccio “relativo”. Contraddicendo Smith lui afferma che il nostro non è un mondo delle nazioni, ma è “un mondo dove l’essere nazione (“nationhood”) è stato diffusamente istituzionalizzato nella prassi dello Stato e nei meccanismi del sistema statale… E’ un mondo dove la nazionalità (nationness) può improvvisamente e violentemente “capitare”. Ma niente di ciò implica un mondo delle nazioni, intese come collettività stabili e durature” (Brubaker 1996: 21). È originale la sua teoria del nesso triadico, la quale coinvolge tre tipi di nazionalismi, distinti ed antagonisti tra di loro. Il primo è il nazionalismo nazionalizzante, caratteristico per gli Stati di recente indipendenza, che si fa il promotore della nazionalità definita in termini etnoculturali, distinta dall’istituto di cittadinanza. Una sfida diretta a questo tipo di nazionalismo è rappresentata dalle patrie nazionali esterne, che si riservano il diritto di monitorare le condizioni, promuovere il benessere, proteggere i diritti dei loro connazionali residenti in altri Stati. In mezzo a questi due nazionalismi stanno le minoranze nazionali, che possiedono il loro proprio nazionalismo, inteso come pretesa di riconoscimento da parte dello Stato di una loro nazionalità distinta dalla maggioranza. Un buon esempio di nesso triadico è l’Europa Centro-Orientale nel periodo tra le due guerre mondiali: i nuovi Stati indipendenti con una politica fortemente nazionalizzante, come la Polonia o la Cecoslovacchia, i milioni di Tedeschi che sono diventati delle minoranze all’interno di essi e la Germania, come la patria esterna per loro.

Anteprima della Tesi di Maria Gontcharenko

Anteprima della tesi: Macropolitiche per la gestione della diversità etnica. il caso dei Rom nella Repubblica Ceca., Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Maria Gontcharenko Contatta »

Composta da 109 pagine.

 

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