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Destalinizzazione e autonomia socialista nelle pagine de "L'Espresso" (1956-1958)

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8 Le rivelazioni di Kruscev dei crimini staliniani provocarono una crisi grave all’interno del partito comunista e spinsero anche i socialisti ad assumere una posizione critica e a rivedere i termini del rapporto con i comunisti; di conseguenza nel corso dell’estate si rafforzò l’ala autonomista del Psi guidata da Nenni. Ma furono soprattutto le rivolte dell’Est europeo dell’ottobre a mettere in luce le notevoli divergenze fra i due partiti e a determinare il loro distacco. La prospettiva di un Psi finalmente indipendente dal Pci portò “L’Espresso” a sostenere la centralità dei socialisti all’interno dello schieramento da esso propugnato, e a battersi per la riunificazione dei due partiti socialisti (Psi e Psdi) che si erano separati nel 1947 16 . L’incontro di Pralognan fra Nenni e Saragat rappresentò una tappa importante del processo di riavvicinamento fra i due partiti socialisti e “L’Espresso” accolse favorevolmente la notizia, ma senza farsi troppe illusioni perché sapeva che tale incontro era soltanto un primo passo compiuto nella direzione sperata, dal momento che i socialdemocratici, insieme ai liberali e ai repubblicani, sostenevano il quadripartito. La disapprovazione nei confronti del quadripartito è presente fin dai primi numeri pubblicati, poiché “L’Espresso” riteneva che il centrismo fosse una formula politica ormai priva di contenuto e incapace di adattarsi ai cambiamenti in atto nella società italiana. Della politica centrista venivano criticati soprattutto l’inefficienza, la mancanza di volontà nell’attuare le riforme e l’immobilismo sociale ed economico, contrastante con lo sviluppo generale del paese. Le critiche maggiori, come vedremo, erano rivolte alla Dc, accusata in più occasioni di essere un partito troppo legato al potere e ai privilegi che da esso derivavano: “L’Espresso” riteneva che l’opposizione della Dc all’idea di un partito socialista riunificato e a un’eventuale 16 Il Psiup (Partito Socialista di Unità Proletaria), nato nel ’43, si divise nel ’47 con la scissione di Palazzo Barberini in Psi e Psli (Partito socialista dei lavoratori italiani). Nel ’49 Romita, uscito dal Psi, fondò il Movimento Socialista Autonomista, che insieme alla sinistra del Psli formò il Psu (Partito Socialista Unitario). Nel ’51 il Psu e il Psli si fusero e dettero vita al Psdi (Partito socialdemocratico italiano).

Anteprima della Tesi di Silvia Tambellini

Anteprima della tesi: Destalinizzazione e autonomia socialista nelle pagine de "L'Espresso" (1956-1958), Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Silvia Tambellini Contatta »

Composta da 164 pagine.

 

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