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Il legato gravante sulla legittima

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6 violazione del terzo comma dell’art. 457 si debba parlare di inefficacia relativa sopravvenuta, conseguente al vittorioso esperimento dell’azione di riduzione (art. 554 c.c.) ad opera dei legittimari i cui diritti sono stati lesi 6 . Osserviamo tuttavia che la maggior parte degli interpreti limita la propria attenzione all’art. 549, ritenendo, come accennato, che la sua violazione comporti la nullità della disposizione con la quale il de cuius impone pesi o condizioni sulla quota di riserva 7 . 6 MAGRI’ A., op. cit. pag. 26. Questa convinzione deriva dalla divisione in due categorie delle disposizioni che ledono le ragioni dei legittimari: nella prima categoria vanno ricompresi gli atti dispositivi che producono l’effetto diretto di beneficiare un terzo e che solo in via riflessa ledono gli interessi dei riservatari, in quanto sottraggono loro elementi patrimoniali attivi in misura eccedente la porzione disponibile. Essi sono donazioni, legati e istituzioni di erede lesive della riserva. Nella seconda categoria rientrano le imposizioni di pesi o condizioni sulla legittima, ossia quelle disposizioni che comprimono in via diretta le prerogative del legittimario. Solo gli atti rientranti nella prima categoria violerebbero il terzo comma dell’art. 457, con la conseguenza che l’ordinamento giuridico reagirebbe a tale violazione attraverso il rimedio dell’inefficacia relativa, subordinata al vittorioso esperimento dell’azione di riduzione. Si vedano infra l’esposizione più dettagliata della teoria e le conseguenze cui la sua accettazione dà luogo. 7 Nonostante gli studiosi concordino circa la nullità, varie sono le posizioni assunte in relazione alla tipologia della stessa: secondo MENGONI L., op.cit., pag. 90, FUNAIOLI C.A., La successione dei legittimari, in Riv. dir. civ., 1965, I, pag. 29 e CRISCUOLI G., Le obbligazioni testamentarie, Giuffré, Milano, 1965, pag. 348, in caso di violazione del divieto di pesi e condizioni si deve parlare di nullità assoluta per violazione di norme imperative. Questo perché occorre dare prevalente rilievo alla situazione di illiceità in cui vengono a trovarsi le disposizioni in contrasto col divieto legislativo. Secondo COVIELLO L., Successione legittima e necessaria, Giuffré, Milano, 1937, pag. 316, CATTANEO G., La vocazione necessaria e la vocazione legittima, in Trattato di diritto privato diretto da Rescigno P., UTET, Torino, 1982, vol. 5, Successioni, tomo I, pag. 405 e CARIOTA FERRARA L., Un caso in tema di legato a carico di legittimari lesi, in Riv. dir. civ., 1959, I, pag. 551, nota 8, tale nullità va qualificata come relativa (o meglio annullabilità, come precisato da quest’ultimo), poiché essa non è pronunciabile d’ufficio, ma deve essere eccepita dal legittimario.

Anteprima della Tesi di Giada Righetto

Anteprima della tesi: Il legato gravante sulla legittima, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Giada Righetto Contatta »

Composta da 130 pagine.

 

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