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Il legato gravante sulla legittima

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9 In particolare, l’art. 713 c.c. prevede la possibilità che il de cuius disponga il non farsi luogo a divisione fino a dopo un anno dal raggiungimento della maggiore età dell’ultimo nato, oppure fino a quando non sia trascorso un quinquennio dalla morte. L’ultimo comma del citato articolo, stabilisce, comunque, che, qualora ricorrano gravi circostanze, su istanza di uno o più coeredi, l’autorità giudiziaria possa imporre la divisione dopo un termine minore di quello stabilito dal testatore. In quest’ultima parte della norma, possiamo quindi già ravvisare la volontà legislativa di temperare la libertà concessa al testatore in ordine alla possibilità di gravare oltre misura la quota riservata ai legittimari. L’art. 733 c.c. disciplina l’istituto dell’assegno divisionale. Attraverso di esso, il testatore può indicare quali beni andranno a comporre la quota già stabilita per i singoli chiamati, attuando, in questo modo, una assegnazione nella quota. Letto in combinazione con l’art. 734 c.c., relativo alla divisione fatta dal testatore, l’articolo in esame costituisce il fulcro della deroga al divieto di pesi e condizioni sulla legittima, prevista dall’ultimo comma dell’art. 549 c.c.

Anteprima della Tesi di Giada Righetto

Anteprima della tesi: Il legato gravante sulla legittima, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Giada Righetto Contatta »

Composta da 130 pagine.

 

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Consultata integralmente 12 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.