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La finanza nelle società di calcio

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Capitolo 1 – Il calcio come industria 7 di assistere e di interessarsi agli eventi sportivi. Un esempio rende meglio l’idea: tutte le cronache riportarono l’affollamento degli italiani nei bar e nei caffè per assistere al mondiale di calcio del 1954, il primo teletrasmesso, in Svizzera. Con gli anni ’60 e con l’avvento del boom economico la televisione entrò celermente nelle case di tutti, o quasi, e questo fu il viatico per l’associazione dell’evento con le prime sponsorizzazioni. All’alba del nuovo millennio il fenomeno è ormai dilagato: lo sport viene diffuso in tutto il mondo dai media, col suo carico di pubblicità, da qualunque luogo e a qualunque orario esso si manifesti. Non solo: aumenta l’interesse verso altri sport, magari un tempo semisconosciuti, sfruttando la curiosità e il sentimento nazionale (come nel caso della Coppa America e di Luna Rossa). In buona sostanza lo sport è un’attività imprenditoriale: movimenta cifre colossali e può contare su una domanda potenzialmente incrollabile che anzi, se opportunamente stimolata, può ancora crescere. È possibile inserire, a livello di classificazione economica, l’industria sportiva nel settore dell’intrattenimento, che comprende, tra gli altri, il mercato cinematografico, la televisione (sia in chiaro che criptata), la radio, i parchi tematici e internet. Una ricerca della PricewaterhouseCoopers su dodici mercati afferenti al settore dell’intrattenimento, fotografa la situazione del 2003 e inquadra le prospettive del settore per i prossimi due anni. I paesi in cui è stata condotta la ricerca sono i sei più importanti dell’Unione Europea. L’indagine ha evidenziato che Italia e Spagna, seguite da Gran Bretagna, Francia e Olanda, sono i settori con più ampie prospettive di crescita, mentre la Germania, che tuttavia è anche il mercato più maturo, è l’unico paese a non superare la crescita del PIL nel tasso di sviluppo della spesa nel comparto. Dai dati risulta che la spesa in entertainment nel 2002 è stata pari a 205 miliardi di euro (+2,8% rispetto all’anno precedente). L’outlook prevede una crescita con un tasso annuo composto del 3,4% annuo, che dovrebbe far lievitare la spesa complessiva a 243 miliardi di euro nel 2007. Lo sviluppo maggiore è previsto per il settore per la distribuzione televisiva, con un +8,1% al 2007. La Francia è il mercato di riferimento con 5,2 miliardi di euro nel 2002, ma Spagna e Italia, in quanto mercati meno maturi, dovrebbero essere più rapidi nella crescita, prevista a un livello di 14,7% e 12,2% rispettivamente.

Anteprima della Tesi di Stefano Scravaglieri

Anteprima della tesi: La finanza nelle società di calcio, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Stefano Scravaglieri Contatta »

Composta da 409 pagine.

 

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