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Logice e norme. Per una logica deontica

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7 In realtà, a rigore, questa non è neanche un’obiezione ma l’espressione di quel rifiuto a cui sopra si accennava, non si pensa neanche per un istante alle effettive possibilità di dialogo. Infatti tale interlocutore dà per scontato che filosofia e diritto non abbiano nulla da dirsi e da darsi. Ciò costituisce un grave errore spiegato, forse, in parte, dal rifiuto che prende qualsiasi filosofo quando si trova di fronte ad un discorso che differisce da quella forma assunta nei secoli dal ragionamento filosofico. A meno che non si voglia pensare ancor più negativamente e dire che in realtà la causa di questa prevenzione è la paura della realtà, è l’assenza di un legame più stretto con la prassi e, si sa, la prassi è sempre stata un po’ lo spauracchio di tutte le persone tese alla riflessione, incapaci di dar realizzazione alle loro speculazioni. Ma la questione è, per me, più a monte dato che il tutto, quindi anche la natura dei rapporti tra filosofia e diritto, risente della sistemazione idealistica, tanto nel senso storiografico del termine tanto in seno lato, del rapporto tra teoria e prassi. Anche questo aspetto, che pure sarebbe interessante, non sarà oggetto di riflessione in quanto cercheremo, invece, di porre le basi per un incontro. Detto in altri termini, dato che ci muoviamo dal fronte filosofico, andremo alla ricerca di un percorso che, preservando ugualmente la specificità teoretica della filosofia, l’apra nondimeno alla considerazione anche di un universo fino ad ora semi-ignorato:la giurisprudenza. Il semi è giustificato dal fatto che esiste, in effetti, una specializzazione della teoretica che prende il nome di Filosofia del Diritto. Ma questa è una materia che fa parte del curriculum di studi legali e non di quello filosofico e, siccome noi partiamo dalla filosofia, la sua indicazione non è esaustiva; tanto che, infatti, abbiamo parlato in precedenza di semi- ignoranza. Se, infatti, la disciplina Filosofia del Diritto facesse parte del bagaglio di studi in filosofia non paleremmo più di semi-ignoranza ma neanche potremmo più parlare di ignoranza visto che l’universo giuridico sarebbe, per questa strada, già preso in considerazione. In realtà se le cose stessero così il problema non avrebbe neanche ragion d’esistere poiché l’incontro tra le due discipline si sarebbe già realizzato.

Anteprima della Tesi di Alessandro Pizzo

Anteprima della tesi: Logice e norme. Per una logica deontica, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Alessandro Pizzo Contatta »

Composta da 160 pagine.

 

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