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Relazione conclusiva del biennio di specializzazione

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15 Esistono, poi, influenze extra – politiche sottere a particolari scelte. Ad esempio, per influenza della pedagogia positivista, non si impartiva l'insegnamento della religione cattolica, ma si dava importanza a quello tecnico-scientifico e psicologico. Inoltre venne istituito anche un "liceo moderno", nel quale venivano potenziati gli insegnamenti delle lingue moderne e delle materie scientifiche, poi trasformato, nel periodo fascista, in "liceo scientifico". Il vero e primo scossone, di rilievo, a tale assetto scolastico. Venne dalla Riforma Gentile che, a capo del Ministero dell' educazione nazionale, emanò una radicale riforma scolastica (composta di ben ventidue provvedimenti legislativi), la quale, ispirata ai principi dello «stato etico», siamo d’altronde in piena età cooperativista, determinò quanto segue: - la frequenza della scuola materna restò facoltativa; - la scuola elementare (un ciclo di tre anni e uno biennale) fu improntata all'attivismo pedagogico di G. Lombardo Radice; - l'obbligo scolastico fu esteso fino ai 14 anni (questo provvedimento, però, non fu applicato in maniera omogenea su tutto il territorio nazionale, in quanto l'onere della spesa era affidato agli enti locali); - la "scuola normale" fu trasformata in istituto magistrale, con un corso inferiore quadriennale e uno superiore triennale; - vennero istituiti i ginnasi-licei, in numero limitato (ognuno con un'apposita legge) e con non più di mille alunni ciascuno. Il loro compito era quello di formare l'élite socio-politica; - nacquero le scuole artistiche; - le "scuole complementari" furono riformate, finalizzandole alla formazione del ceto medio impiegatizio (vi si introdusse l'insegnamento del latino, di modo che gli studenti, dopo aver superato un esame integrativo, potessero poi passare al ginnasio);

Anteprima della Tesi di Alessandro Pizzo

Anteprima della tesi: Relazione conclusiva del biennio di specializzazione, Pagina 12

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Alessandro Pizzo Contatta »

Composta da 372 pagine.

 

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