Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Marx e il "socialismo reale"

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

11 rivoluzionario, ed altre già presenti all’interno del tessuto sociale russo e risalenti al periodo dell’autocrazia zarista. Queste antinomie, che vanno mutandosi nel corso dell’esperienza sovietica e che sono state talvolta alimentate e talvolta indebolite dalle varie leadership di partito, sono essenzialmente quattro: il contrasto tra operai e contadini, lo sbilanciamento di potere tra Partito bolscevico e Soviet, il conflitto tra nazionalità russe e non russe e tra l’URSS e l’imperialismo mondiale. Da un punto di vista più generale, su questi diversi aspetti interni al pensiero di Marx si sono introdotti i vari “marxismi” con un ininterrotto processo di continuità e di rottura, di adattamento e di selezione, di fedeltà alla tradizione e allontanamento innovativo da essa. Si possono individuare due principali correnti revisionistiche del marxismo, nate in relazione a due principali situazioni economico-politiche. Nei paesi ricchi, tecnologicamente sviluppati che seguono la via dello sviluppo in senso capitalistico, il marxismo ha messo da parte il tema della rivoluzione e si è indirizzato verso la via delle riforme. Il rapporto tra masse ed avanguardia si è sbilanciato nel senso del partito, che assume la funzione di rappresentanza degli interessi della popolazione, mediante le fazioni politiche ed i movimenti sindacali. Questo avviene ad esempio nel caso della socialdemocrazia tedesca,e trova legittimazione nelle teorie di Bebel e Kautsky. Lo sviluppo della democrazia politica si è unito allo sviluppo economico, conferendo al movimento dei lavoratori il carattere di soggetti riconosciuti del sistema politico e sociale. Il marxismo “rivoluzionario” ha invece attecchito nei paesi arretrati, sottosviluppati, e non ancora giunti alla fase del capitalismo, quei paesi verso i quali non era indirizzata, per ammissione dello stesso Marx, l’analisi compiuta ne Il Capitale, né la previsione della rivoluzione in senso socialista, quegli Stati dove le masse popolari sono rimaste sottomesse a classi dominanti che non le hanno mai riconosciuto dei diritti. In questo caso le opere di revisione

Anteprima della Tesi di Isabella Casali

Anteprima della tesi: Marx e il "socialismo reale", Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Isabella Casali Contatta »

Composta da 283 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 9793 click dal 13/07/2004.

 

Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.