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Rileggere la II Guerra Mondiale: Joseph Heller e Kurt Vonnegut

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16 Tali attività sono tutte contrassegnate da quello che Contini definisce un “desiderio estetizzante d’avventura ulissea”, vale a dire una vocazione a realizzare esperienze ardimentose, a tradurre nel proprio vissuto le suggestioni derivanti dalla mitica figura di Ulisse, ma nel contempo il bisogno di vivere tutto ciò come un’esperienza artistica, di trasfigurazione in una luce di Bellezza (il “bel gesto”). 18 Gli uomini, e specialmente i poeti, sono sempre stati i “compari” dei guerrieri, secondo Philip Appleman: Omero che si stupisce della carneficina compiuta da Achille; Virgilio che celebra Enea (“Arma virumque cano..”); Chaucher che ammira il suo “verray parfit gentil knight”; l’Enrico V di Shakespeare che ottiene gloria grazie ad un’aggressiva guerra straniera; Lovelace che lascia il campo di battaglia cantando “I could not love thee, dear, so much, /Loved I not honour more”; gli eroi celesti di Milton che distruggono i ranghi serrati degli angeli caduti con il tuono, il fulmine e una pioggia di fuoco…E così via fino ai versi di A. E. Housman, “I did not lose my heart in summer's even, When roses to the moonlight burst apart. When plumes were underfoot and steel was flying, In blood and smoke and flame I lost my heart. I lost it to a soldier and a foeman, A chap who did not kill me--but he tried, Who took the sabre straight and took it striking, And laughed, and kissed his hand to me, and died.” 19 Secondo Appleman, i versi di Housman sono stati composti troppo tardi per essere considerati credibili, dal momento che il poeta (1859-1936) visse “to cross the line” tra i “vecchi” poeti, che ancora pretendevano di credere nel cavaliere nobile ed eroico, e i “giovani” poeti, per i quali le armi di distruzione di massa hanno ridotto, poco per volta, l’eroismo a qualcosa d’irrilevante, rimpiazzandolo con sempre più impersonali macchine per uccidere a lunga distanza: il cannone, il bombardiere, il missile guidato, l’arma nucleare. 18 Guglielmino, Salvatore, Grosser, Hermann, Il sistema letterario, Storia 3, Secondo Ottocento e Novecento, Milano, Casa Editrice Principato, 2002, pag. 189. 19 Appleman, Philip, I sing of Arms and the Man (The Ghosts of War), adattato da War, Literature and the Arts: An International Journal of Humanities, Humanist, Nov-Dec, 2001, http://www.findarticles.com.

Anteprima della Tesi di Cristina Marozzi

Anteprima della tesi: Rileggere la II Guerra Mondiale: Joseph Heller e Kurt Vonnegut, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Cristina Marozzi Contatta »

Composta da 271 pagine.

 

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