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Il trattamento dei membri di organizzazioni terroristiche internazionali con particolare riguardo al ''caso Guantanamo''

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14 stragi 9 ; tra le seconde, il dirottamento di aeromobili, altri atti illeciti contro la sicurezza dell’aviazione civile 10 , il sequestro di agenti diplomatici e di altre persone internazionalmente protette 11 , la cattura di ostaggi 12 , l’invio di plichi esplosivi mediante il servizio postale 13 e le incursioni di bande armate 14 . Parallelamente, si assiste ad un cambiamento delle vittime del terrorismo: non più obiettivi selezionati e scelti tra le personalità della classe politica contro cui si combatte, bensì civili e simpatizzanti dei regimi di occupazione in Africa e nel Medio Oriente. Negli ultimi due decenni è emersa un’altra forma di terrorismo, oltre a quella condotta a scopi di liberazione nazionale, che viene considerata la minaccia attuale più grave nella comunità internazionale: quella condotta dai fondamentalisti islamici. Il fondamentalismo islamico o Islamismo ha l’obiettivo su scala globale di cambiare la società ai sensi dell’interpretazione del Corano data nel VII secolo. Dell’Islamismo fanno parte sia coloro che intendono raggiungere lo scopo attraverso la conversione di tutti gli infedeli all’Islam, sia coloro che vogliono sopprimere con l’uso della forza tutti gli infedeli, ma anche quei regimi islamici moderati, non teocratici, accusati di corruzione o apostasia 15 . Il loro obiettivo è quello di eliminare ogni influenza politica, culturale, sociale e religiosa dell’Occidente dal Medio Oriente, reintrodurre la legge sacra islamica - Sharia - in tutto il mondo arabo e creare un unico Stato islamico teocratico Legati al fondamentalismo islamico sono gli attentati suicidi compiuti in nome di un’interpretazione 9 Numerosi stragi sono state compiute da terroristi sia su territorio arabo che israeliano che su territorio di Stati terzi: in mercati pubblici israeliani, nell’Università ebraica, contro autobus di studenti, presso il Muro del Pianto. Particolare clamore ha suscitato la strage compiuta da tre giapponesi militanti nell’Armata della stella rossa che il 30 maggio 1972 aprirono il fuoco contro passeggeri in transito nell’aeroporto israeliano di Lod e quello compiuto da un gruppo di feddayn palestinesi all’aeroporto di Fiumicino, in Italia, nel 1973. 10 Emerge il fenomeno del dirottamento di aeromobili, effettuato da un o più passeggeri che, con la minaccia o l’uso della violenza nei confronti dei membri dell’equipaggio o dei passeggeri, impongono al pilota di adottare una rotta diversa da quella del piano di volo (Il dirottamento di aeromobili non va confuso con il fenomeno della pirateria aerea che consiste in atti di violenza illegale o di detenzione commessi per scopi privati dai passeggeri di un aereo privato contro un altro aereo sull’alto mare o al di fuori della giurisdizione di uno Stato. V. POULZANTZAS, Hijacking and Air Piracy: a Substantial Misunderstanding not a Quarrel over Semantics, in RHDI, 1970, p. 82). 11 Si ricorda il sequestro e l’uccisione dell’ambasciatore della Repubblica federale tedesca, von Spreti, in Guatemala. Quanto agli attentati contro personalità politiche internazionalmente rilevanti e compiuti con finalità terroristica si deve ricordare, in relazione alla questione palestinese, l’uccisione del negoziatore palestinese dell’ONU, il conte Bernadotte, a Gerusalemme il 17 settembre 1948 ad opera di appartenenti al gruppo sionista Stern. 12 Si ricorda l’episodio della cattura di alcuni atleti israeliani, in seguito uccisi, da parte di un gruppo di terroristi aderenti a “Settembre nero”, alle Olimpiadi di Monaco nel 1972. 13 Si ricorda l’episodio di una bomba contenuta in un pacco spedito alla missione cubana presso le NU nel 1967. 14 Numerosi sono stati i raids in Israele di gruppi di terroristi palestinesi con basi negli Stati limitrofi, specialmente in Libano. Tali incursioni presuppongono l’esistenza di un consistente gruppo di soggetti operativi, un apparato organizzativo dotato di un certo sviluppo e la complicità o la tolleranza dello Stato sul cui territorio le bande hanno le basi operative. Il diritto internazionale vieta agli Stati di consentire che il proprio territorio sia utilizzato per l’espletamento di attività lesive dei diritti degli Stati limitrofi, come l’organizzazione di bande armate destinate ad operare in territorio estero. 15 Stati come l’Egitto e l’Arabia Saudita vengono considerati collaboratori dell’Occidente; gli Stati Uniti vengono visti come uno Stato corrotto nella morale, nella religione e nella società, la cui influenza deve essere eliminata dal Medio Oriente.
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Il trattamento dei membri di organizzazioni terroristiche internazionali con particolare riguardo al ''caso Guantanamo''

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Informazioni tesi

  Autore: Veronica Sgatti
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Marina Spinedi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 338

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Parole chiave

conflitti armati
detenuti
diritto umanitario
status giuridico
terroristi

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