Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Rilevazione del burnout e delle strategie di coping in un campione di ausiliari socio-assistenziali

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

11 Una funzione difensiva è espletata anche dalla perdita dell’idealismo e dall’apatia che permettono all’operatore di attenuare il senso di colpa e la frustrazione associati al lavoro. Inoltre il colpevolizzare sia i pazienti sia il sistema aiuta a difendersi dal senso di colpa proveniente dal ritiro psicologico dal lavoro e dagli utenti e dall’abbandono dei propri obiettivi. In questa prospettiva il burnout appare come un processo che si autorinforza poiché lo scoraggiamento e il ritiro psicologico portano ad un maggior numero di fallimenti nella relazione di aiuto; questi fallimenti a loro volta portano a frustrazione e ulteriore scoraggiamento, creando un ciclo che è difficile interrompere. Se entro certi limiti un certo distacco e realismo riguardanti l’aiuto all’utente sono positivi e utili per l’operatore, queste modalità di approccio non devono, però, diventare dominanti per evitare il fallimento delle relazioni d’aiuto. Il burnout influenza in senso negativo la performance professionale in quanto la perdita di entusiasmo, idealismo e speranza porta ad una diminuzione dell'efficacia sul lavoro, ad un maggiore assenteismo e turnover. Le conseguenze negative si riversano anche sui clienti che ricevono meno attenzione e trattamenti più standardizzati, se non addirittura misure di controllo sul comportamento. La probabilità di insorgenza del burnout e la sua gravità dipendono dalla cronicità e gravità dello stress e dalle capacità del soggetto di controllare la situazione e di modificarla attivamente. Anche se il burnout può sorgere in qualsiasi momento della carriera lavorativa, Cherniss giudica i primi anni di lavoro come i più critici per lo sviluppo di questa sindrome. In questi anni, infatti, si forma nei soggetti il nucleo dei valori e degli atteggiamenti verso il lavoro che perdureranno durante la carriera. Ma in questi anni l’incontro con i limiti e gli aspetti realistici della professione portano facilmente ad una diminuzione dell’idealismo con cui il soggetto si era avvicinato al nuovo lavoro e ad un calo dell’entusiasmo. Spesso i soggetti diventano più preoccupati delle tecniche e delle procedure perdendo di vista gli obiettivi e i significati del lavoro. Alcune ricerche hanno dimostrato che mentre gli studenti di medicina diventavano più cinici nei confronti della vita e meno umanitari quando entravano nel mondo del lavoro, gli studenti di legge non presentavano gli stessi cambiamenti (Eron, 1958).

Anteprima della Tesi di Alberta Notti

Anteprima della tesi: Rilevazione del burnout e delle strategie di coping in un campione di ausiliari socio-assistenziali, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Alberta Notti Contatta »

Composta da 128 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 10917 click dal 23/07/2004.

 

Consultata integralmente 30 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.