Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Valutazione delle imprese e merito creditizio alla luce del Nuovo Accordo di Basilea

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

10 dell’affidato nel corso della vita del prestito stesso; fattispecie, queste, che sono viste come ostacoli al libero estrinsecarsi dei meccanismi di mercato, ma anche come giustificazioni dell’esistenza e dell’operare degli intermediari. Tutto ciò espone la banca al rischio di credito, cioè al rischio che il finanziato sia inadempiente o addirittura insolvente 3 , con conseguente necessità di misurare tale rischio con metodologie più o meno sofisticate che rientrano tra i criteri di valutazione dei fidi. L’analisi del merito di credito della clientela richiede però una notevole quantità di informazioni che di solito sono riservate, e solo l’instaurazione di un reciproco rapporto di fiducia tra impresa e banca può consentire a quest’ultima l’accesso a dati necessari alla valutazione, superando di fatto i problemi legati all’esistenza di asimmetrie informative. I benefici derivanti da un siffatto rapporto si estendono a entrambi i contraenti: per l’impresa infatti c’è la possibilità di ottenere una stabilizzazione del costo del finanziamento, ovvero di godere di finanziamenti a tassi inferiori, mentre per la banca si intravede un migliore sfruttamento delle informazioni riservate. Come rovescio della medaglia, le imprese si trovano ad affrontare però l’eterno dilemma tra la diffusione di informazioni necessarie alla loro valutazione e le esigenze di competitività aziendale, che invece suggeriscono di mantenere una certa riservatezza per evitare di favorire le aziende concorrenti. 3 Si ha inadempienza quando il debitore non realizza la prestazione al momento dovuto, nel luogo dovuto e secondo le modalità stabilite. L’insolvenza invece è una situazione di inadempienza definitiva, a fronte della quale il creditore può chiedere la risoluzione del contratto ai sensi dell’art. 1453 c.c.

Anteprima della Tesi di Giorgio Belli

Anteprima della tesi: Valutazione delle imprese e merito creditizio alla luce del Nuovo Accordo di Basilea, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Giorgio Belli Contatta »

Composta da 189 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 12216 click dal 24/09/2004.

 

Consultata integralmente 32 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.