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Universi che (non) cadono a pezzi: la negazione dell'apparenza in Do Androids Dream of Electric Sheep? di Philip K. Dick e Blade Runner di Ridley Scott

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7 1. Il protagonista: diritti, doveri e responsabilità di chi “fa la storia” Nella maggioranza delle narrazioni, esiste la figura del protagonista: un personaggio a cui accade un avvenimento e che è soggetto alle conseguenze di ciò che accade. Questo è particolarmente evidente in un testo scritto in prima persona ma in alcuni casi, come ad esempio “Do Androids Dream of Electric Sheep?” di Philip K. Dick, la narrazione in terza persona è filtrata attraverso le opinioni, i pensieri e le sensazioni di Rick Deckard. In maniera analoga, in un film come l’edizione originale di “Blade Runner”, lo svolgersi delle scene è commentato dalla voce fuori campo del personaggio principale: questo dona un tocco più personale, privato e quasi intimo ai fatti raccontati. Nel Director’s Cut, che elimina il voice over, gli eventi che ci vengono presentati sullo schermo hanno un’impronta meno personale: per riprendere il paragone con il testo scritto, è come se ci trovassimo a leggere un romanzo in terza persona; in questo caso è l’autore del testo che si prende l’onere di esporre la narrazione, in certi casi con una visione oggettiva ed imparziale, in altri con una presa di posizione più o meno velata che suggerisce al fruitore dell’opera una serie di opinioni su alcuni aspetti della trama o su certi personaggi 1 . Gli autori di narrazioni di ogni epoca e di ogni mezzo comunicativo atto a raccontare storie (letteratura, cinema, televisione, fumetto, videogioco per citare i principali) possono scegliere tra diverse modalità di protagonista: la più semplice di queste è quella che lo presenta immediatamente come il fulcro della vicenda, tutta la narrazione ruota intorno a lui e non abbiamo motivo di dubitare di ciò che ci viene raccontato. Questa impostazione, che possiamo ricondurre ad esempio alla favola per bambini, è la stessa che probabilmente si può collegare con l’infanzia dell’umanità: le prime 1 Cfr. W. BOOTH, The Rhetoric of Fiction, University of Chicago Press, Chicago 1961, cap. 5

Anteprima della Tesi di Alessandro Rocchetti Bellinzoni

Anteprima della tesi: Universi che (non) cadono a pezzi: la negazione dell'apparenza in Do Androids Dream of Electric Sheep? di Philip K. Dick e Blade Runner di Ridley Scott, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Alessandro Rocchetti Bellinzoni Contatta »

Composta da 227 pagine.

 

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