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La disciplina del trasporto multimodale

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16 siano sulla carta i progetti, i cambiamenti e gli interventi legislativi 30 nel settore del trasporto multimodale proposti in Italia, nella pratica tuttavia molti di essi tardano ad essere raggiunti 31 . Le cause di tale lentezza vanno ricercate nella eccessiva genericità della progettazione stessa e degli obiettivi da essa fissati; nel disequilibrio tra le varie modalità di trasporto presenti sul territorio a favore del trasporto su gomma 32 ; l’aspetto più critico rimane però 30 Si fa qui riferimento in particolare alla Legge 23 dicembre 1997, n. 454, Interventi per la ristrutturazione dell’autotrasporto e lo sviluppo dell’intermodalità, in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, n. 303, 31 dicembre 1997, ed alle seguenti L. 57/2001 e L. 166/2002. 31 Si precisa infatti in PINOTTI, Trasporto intermodale: dopo 17 anni, ancora lontani dagli obiettivi del piano generale dei trasporti del 1986, cit., 341 ss. che gli obiettivi fissati dal Piano Generale dei trasporti del 1986 – consistenti nella semplificazione del quadro normativo e nel riequilibrio del trasporto ferroviario rispetto a quello stradale – non sono stati ancora raggiunti a distanza di più di diciassette anni. Riguardo la realizzazione degli interporti previsti dalla Legge 240/90, poi, il risultato non cambia: per la maggior parte di essi si è provveduto solo allo stanziamento dei fondi, altri si trovano ancora nella fase progettuale, e solo in pochi sono riusciti a realizzare gli interventi autorizzati. Si veda inoltre XERRI, Il trasporto nel diritto marittimo, nel diritto della navigazione, nel diritto dei trasporti e sua evoluzione verso l’integrazione del sistema, cit., 40. 32 Si afferma ancora in PINOTTI, Trasporto intermodale: dopo 17 anni, ancora lontani dagli obiettivi del piano generale dei trasporti del 1986, cit., 344 che “è sempre la modalità stradale ad assorbire la quota di trasporto merci più consistente. Lo squilibrio fra le varie modalità di trasporto è in verità presente in tutti i paesi dell’unione europea dove il trasporto su strada assorbe in media il 44,5% del traffico interno delle merci, ma appare preoccupante in Italia dove arriva a circa il 67% (…). Per conseguire il riequilibrio tra trasporto su strada e quello su rotaia occorreranno ancora massicci aiuti dello Stato in considerazione dell’alto costo delle infrastrutture e degli impianti”. Il problema è affrontato anche in CANALI - PUGLISI, Il trasporto nella logistica moderna, cit., 193, ove si afferma che “l’esistenza (…) in modo specifico nel nostro paese di alcune condizioni di criticità quali la configurazione geografica del territorio, la dispersione della popolazione e delle imprese sul territorio, la bassa dimensione media delle imprese e la pratica diffusa della subfornitura al dettaglio, fanno ritenere che il problema dell’autotrasporto continuerà a rappresentare un fattore strutturale destinato a restare tale nel prossimo decennio”.

Anteprima della Tesi di Daniele Ragazzoni

Anteprima della tesi: La disciplina del trasporto multimodale, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Daniele Ragazzoni Contatta »

Composta da 225 pagine.

 

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