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Extreme Value Theory: un'applicazione al Value-at-Risk (VaR)

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Capitolo primo - Controllo del rischio e profili di regolamentazione prudenziale 9 Di notevole importanza furono i lavori di Fisher Black, Myron Scholes e Robert Merton: furono fatte grandi conquiste per quel che riguarda lo studio di strumenti derivati, come la formula di Black & Scholes utilizzata per l’option pricing. Senza dubbio il Value-at-Risk (VaR) si è fin da subito rilevato uno strumento di primaria importanza in questo ambito . La nascita del VaR risale alla fine degli anni ottanta; questa metodologia veniva impiegata dalle maggiori compagnie finanziarie nelle loro operazioni di risk management, attraverso l’elaborazione di propri prodotti. Nell’ottobre del 1994 J.P.Morgan pubblicò il suo metodo di stima del VaR, RiskMetrics , poi Chase Manhattan produsse “Charisma” e successivamente anche società non finanziarie come Veba e Siemens si cimentarono nell’impiego delle tecniche di calcolo del VaR per mettere in rilievo la propria esposizione al rischio di mercato stimando e monitorando la rischiosità dei loro cashflow 6 . Solo recentemente la crisi che ha investito i mercati asiatici ha peraltro evidenziato l’inadeguatezza del VaR nel valutare l’impatto di forti fluttuazioni simultanee degli indici di riferimento, mentre altri approcci, basati su diversi presupposti concettuali e teoricamente meno efficienti ( disaster scenario) hanno fornito migliori risultati. Ciò ha posto in evidenza che gli strumenti attualmente disponibili non sempre hanno raggiunto una adeguata maturità. Pur con tali limiti, si può comunque ritenere che lo sviluppo dei sistemi di controllo del rischio di mercato costituisca un elemento che contribuisce alla stabilità degli 6 Cfr. Khindanova et al.(2000).

Anteprima della Tesi di Federico Lanciano

Anteprima della tesi: Extreme Value Theory: un'applicazione al Value-at-Risk (VaR), Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Federico Lanciano Contatta »

Composta da 155 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.