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Il target infanzia nella pubblicità televisiva

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VII d’età prese in esame, una certa insofferenza nei confronti degli spot, non soltanto perché interrompono i loro programmi: per il 33,5% dei ragazzi intervistati essi sarebbero “noiosi”, per il 23% “insopportabili”, per il 16% “indifferenti”, per il 19,9% “divertenti” e per il 7,6% (ma 44,3% della fascia al di sotto degli 8 anni) “molto divertenti”. Le motivazioni del mancato gradimento sarebbero, nell’ordine: noia, ripetitività, inutilità (63,9%); costruzione poco divertente e poco piacevole (15,8%); presenza di personaggi antipatici (9,3%); disinteresse per il prodotto (10,9%). È interessante notare come lo spot giudicato “peggio costruito” sia quello della Barilla, notoriamente ambientato in un contesto di “famiglia ideale”, dove regna un’armonia perfino eccessiva e i ruoli dei personaggi sono piuttosto stereotipati; quello con personaggi antipatici sarebbe invece “Danito” (in cui è presente un draghetto animato nel ruolo di aiutante dei personaggi reali), quello più noioso “Dixan”. Oggi si ha un ritorno alla dimensione soggettiva dello spettatore, quindi anche del consumatore, che non apprezza sempre la sensazione di vedersi appiattito in un cliché. Ciò che maggiormente pungola l’interesse e la partecipazione emotiva del pubblico sono le storie di vita autentica, la presa diretta di emozioni genuine, comportamenti spontanei. Ne è la dimostrazione il successo di trasmissioni come “Grande Fratello”, ovvero come essere sicuri che il pubblico si identifichi nelle persone che vede senza la necessità di un copione studiato a tavolino. Come è noto, i protagonisti di simili trasmissioni sono selezionati secondo criteri di scelta ben precisi, con la certezza che possano “funzionare” garantendo il processo di immedesimazione; le situazioni da loro vissute sono spesso provocate artificiosamente; ma il

Anteprima della Tesi di Lara Polsoni

Anteprima della tesi: Il target infanzia nella pubblicità televisiva, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Lara Polsoni Contatta »

Composta da 414 pagine.

 

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