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L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni dopo le Direttive 2002

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12 dell’informazione 31 . 2.1.2. La regolamentazione giuridica: il regime di monopolio ed i suoi presupposti. Dopo avere esaminato il rapido ed incisivo processo di evoluzione delle telecomunicazioni dal punto di vista tecnologico, l’analisi va spostata sulla disciplina giuridica che, in concreto, ha regolato, sin dalla sua emersione, il mercato, per sottolineare, soprattutto, come lo schema giuridico adottato in origine sia stato, proprio a causa delle citate trasformazioni, radicalmente sostituito da un nuovo modello, improntato a logiche del tutto differenti rispetto al passato. Nel nostro Paese il settore delle telecomunicazioni è stato gestito e regolato totalmente in mano pubblica sino a tempi più recenti che in altri Stati, continentali e non 32 : il regime di monopolio legale, originatosi già all’inizio del secolo, infatti, ha risentito profondamente della 31 Si veda la comunicazione della Commissione delle Comunità Europee al Consiglio ed al Parlamento europeo del 19 Luglio 1994, La via europea verso la società dell’informazione: piano d’azione, (COM (94) 347). 32 In Gran Bretagna, ad esempio, dopo essere stato gestito, per lungo tempo, in regime di monopolio legale (statutory monopoly), prima da una struttura di governo, poi da un’impresa in comando pubblico (British Telecom), il servizio di telecomunicazioni è stato oggetto già a partire dal 1981 di un intenso fenomeno di privatizzazione, con l’alienazione ai privati di quasi l’ottanta per cento delle azioni del gestore pubblico, l’apertura del mercato alla concorrenza, la creazione di un assetto di regolazione forte, di tipo tecnico, anziché politico, affidata non al ministero di settore, ma ad una authority specializzata e indipendente (Office of Telecommunications). In Francia, la prima opzione per la privatizzazione è datata 1990, con il distacco del gestore France Telecom dall’amministrazione postale, e la sua trasformazione bensì in «impresa pubblica», ma con forti connotazioni privatistiche, mediante le quali si è inteso assicurarle sufficiente distacco e autonomia dall’ingerenza statale. In Germania, dove gli articoli 73 e 87 della Legge Fondamentale attribuivano la materia delle telecomunicazioni allo Stato, che le gestiva attraverso il ministero di settore e la Deutsche Bundespost, da esso dipendente, il processo di liberalizzazione è stato avviato in base alle proposte del rapporto Witte, preparato nel 1988 da una commissione istituita dal governo, che svolse i propri lavori in contemporanea all’elaborazione del Libro Verde della Commissione europea sulle telecomunicazioni, cui risultò, infatti, in molti punti conforme. Negli Stati Uniti, il monopolio della società AT&T, nel settore della telefonia vocale, si basò a lungo sulla disciplina dei diritti di proprietà industriale. Ma già a partire dagli anni cinquanta assistiamo a significative azioni giudiziali volte a impedire comportamenti anticoncorrenziali nei confronti di imprenditori concorrenti. In Giappone, dopo una prima fase di carattere «sperimentale», l’apertura alla concorrenza e la privatizzazione del gestore pubblico Nippon Telegraph & Telephon Corporation risale a tre leggi di riforma votate dalla Dieta nipponica nel 1984. Cfr. G. VENTURINI, Servizi di telecomunicazione e concorrenza nel diritto internazionale e comunitario, Torino, 1996, pp. 37-70; C. DESIDERI, Servizi pubblici imprenditoriali. Riserva e regolazione dei servizi telefonici, Milano, 1990, pp. 105-131; R. ARRIGONI, Regolazione e gestione nelle public utilities: principio di separazione e libera concorrenza nell’applicazione dei principi costituzionali e comunitari,in Rivista trimestrale di diritto pubblico, 1995, pp. 96-100; S. CASSESE, Servizi pubblici a rete e governo del territorio, in Giornale di diritto amministrativo, 1997, pp. 1075; N. CURIEN - M. GENSOLLEN (a cura di M. GAMBARO), Telecomunicazioni: monopolio e concorrenza, Bologna, 1995; G. KNIPS, Deregolamentazione in Europa: telecomunicazioni e trasporti, in AA.VV., Regolamentazione e/o privatizzazione, Bologna, 1992, pp. 311ss.

Anteprima della Tesi di Piercarlo Castellano

Anteprima della tesi: L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni dopo le Direttive 2002, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Piercarlo Castellano Contatta »

Composta da 205 pagine.

 

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