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Paradisi fiscali e centri finanziari offshore: uso e abuso nei casi Parmalat ed Enron

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9 2. Obbligo tributario: che fare? Di fronte all’adempimento dell’obbligo tributario, è insita nella natura dell’operatore economico la tendenza a sottrarsi, o quanto meno a limitare gli effetti economici connessi. Tali comportamenti hanno un fine comune, che è quello di annullare o ridurre l’entità dell’onere fiscale, ma le tecniche adottare per perseguirlo sono diverse e possono essere distinte in attive e passive [Contrino, 1996]. Sono passivi quei comportamenti finalizzati ad una sottrazione del contribuente al carico fiscale, evitando il sorgere del presupposto d’imposta (rimozione ed elusione), oppure creando base imponibile ma impedendone, totalmente o parzialmente, la percezione da parte del fisco (evasione). Sono attivi, invece, quei comportamenti del contribuente volti a trasferire l’onere fiscale su altri soggetti (traslazione d’imposta) . Nei successivi sottotitoli si cercherà di definire i confini esistenti tra le figure dell’evasione, dell’elusione e del lecito risparmio d’imposta. 1 2.1 Lecito risparmio d’imposta I contribuenti non sempre ricorrono a sistemi palesemente illegali (evasione, frode, insolvenza) per ridurre il proprio obbligo d’imposta, spesso cercano di sottrarsi alle norme tributarie attraverso comportamenti che possono essere classificati come elusivi o come lecito risparmio d’imposta. In questo ambito si possono distinguere due fattispecie: a) la rimozione del presupposto del tributo, che comporta un atteggiamento passivo di restrizione volontaria della sfera d’azione del soggetto il quale, per evitare il sorgere dell’obbligo tributario, cessa o rinuncia ad un’attività economica fiscalmente rilevante oppure rinuncia al consumo dei beni oggetto d’imposta; 1 Sulla difficoltà di fornire una definizione formale di tali concetti TABELLINI, L’elusione fiscale, Milano 1987 “Vero è che in relazione alla materia in esame il linguaggio, anche tecnico, ha utilizzato una notevole quantità di espressioni, in vista di un miglior risultato descrittivo del fenomeno; come è vero che l’impiego di termini ed espressioni in lingue diverse dalla nostra ne ha sfavorito la comprensione, non essendo sempre facile trarre termini italiani che riflettano il significato originario di quelli stranieri senza l’ausilio di perifrasi dispersive”.

Anteprima della Tesi di Lucia Serafini

Anteprima della tesi: Paradisi fiscali e centri finanziari offshore: uso e abuso nei casi Parmalat ed Enron, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Lucia Serafini Contatta »

Composta da 209 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.