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Madama Anastasia. La censura e il cinema

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6 fisiche. Questo può accadere solo perché la velocità elevata con cui viene proiettata la sequenza dei fotogrammi e la loro impercettibile diversità crea nella nostra mente attraverso la retina, tale illusione. Ma allora « senza la complicità fisiologica e psicologica dello spettatore, il cinema non potrebbe esistere » 4 Anche questo buio catartico ha una sua funzione illusoria. Infatti è proprio attraverso questo estraniamento dalla realtà, che è lì fuori ad attenderci, che il nostro inconscio può alimentarsi delle fantasie che ci travolgono rendendoci più vulnerabili alla fascinazione delle immagini irreali. Il cinema attraverso la capacità che ha di mantenere l’attenzione dello spettatore sempre alta, può, in un certo senso, agire in maniera subdola e inconscia sulla sua capacità di azione, interagire con il suo subconscio e quindi alterarne la volontà finendo poi col manipolarla. Questo perché la veridicità del messaggio filmico e al contempo la sua natura illusoria penetra nella fantasia eccitabile degli spettatori deformandola, ma non solo, attraverso la conoscenza di ciò che è fisicamente e culturalmente lontano dalla nostra realtà quotidiana, accentua la nostra curiosità e la voglia di annullarne le distanze ed i limiti. Anche perché lo spettatore nella sala cinematografica, più che davanti al mezzo televisivo, si trova lontano dalle sollecitazioni del mondo esterno e diventa sordo a quei condizionamenti che regolano la nostra vita sociale. In questo mondo così ovattato dove lo spettatore, « rimosso dal mondo reale, isolato anche dagli altri si abbandona al sogno e alle 4 ibidem, p. 9

Anteprima della Tesi di Luca Lupo

Anteprima della tesi: Madama Anastasia. La censura e il cinema, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Luca Lupo Contatta »

Composta da 98 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.