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Le metafore culinarie nella narrativa di Salman Rushdie

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time at the great work of preserving. Memory, as well as fruit, is being saved from the corruption of the clock.” ( p. 38) I pickles, confetture di frutta e verdura con spezie e sottaceti sono un misto di ingredienti diversi mescolati insieme, esalanti vari odori. Essi vengono invasettati, conservati e preservati nel tempo. In quest’ultima parola, il prefisso latino prae- indica azioni eseguite prima di un dato termine; servare invece ha il significato di difendere e quindi salvare, mantenere le cose dall’ azione di agenti esterni. E’ proprio questo il “ground”cioè il denominatore comune tra il “tenor”, il cibo, l’oggetto in questione e il “vehicle”, la memoria, ciò a cui l’oggetto è paragonato e che diventa parola chiave del libro come Rushdie scrive in Imaginary Homeland: “what I was actually doing was a novel of memory and about memory.” (p. 10 ) . In questo romanzo si narra l’epopea dell’India dall’inizio di questo secolo fino alla metà degli anni Settanta, all’Emergenza di Indira Gandhi, attraverso l’occhio del personaggio Saleem Sinai, uno dei mille e uno bambini nati nella mezzanotte del 15 agosto 1947, giorno dell’indipendenza dell’India dal governo britannico. Egli ha

Anteprima della Tesi di Elisa Faiulo

Anteprima della tesi: Le metafore culinarie nella narrativa di Salman Rushdie, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Elisa Faiulo Contatta »

Composta da 140 pagine.

 

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